Venerdì, 19 Giugno 2026 - 11:43 Comunicato 1837

Approvati dalla Giunta provinciale gli indirizzi generali di Opera Universitaria per l'anno accademico 2026/2027
Diritto allo studio universitario, aumentano gli importi base delle borse di studio

Aumentano dell'1,4% gli importi base delle borse di studio per l'anno accademico 2026/2027. Lo prevede l'aggiornamento degli indirizzi generali di Opera Universitaria per la programmazione degli interventi in materia di diritto allo studio, approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli. L'adeguamento degli importi rappresenta l'unica modifica rispetto agli indirizzi dello scorso anno, mentre viene confermato l'impianto complessivo delle misure a sostegno degli studenti universitari.
"Con questo provvedimento adeguiamo, come previsto dalla normativa nazionale, gli importi delle borse di studio destinate agli studenti meritevoli e in condizioni economiche più fragili, confermando al tempo stesso un sistema di sostegno che negli anni ha dimostrato efficacia e attenzione all'inclusione - sottolinea il vicepresidente Spinelli -. Manteniamo inoltre requisiti economici che consentono di garantire un ampio accesso ai benefici del diritto allo studio e confermiamo le maggiorazioni dedicate alle categorie che richiedono un supporto aggiuntivo, dalle studentesse iscritte ai corsi STEM agli studenti con disabilità, fino ai giovani provenienti da contesti di maggiore svantaggio.”
Nella foto: Achille Spinelli [ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]

Per il prossimo anno accademico gli importi base delle borse di studio saranno pari a 7.171,12 euro per gli studenti fuori sede, 4.190,72 euro per i pendolari e 2.890,16 euro per gli studenti in sede. Restano inoltre invariati i requisiti economici per l'accesso ai benefici, fissati in 26.000 euro di ISEE e 52.000 euro di ISPE.

Sono confermate anche le maggiorazioni previste per specifiche categorie di studenti: un incremento del 15% della borsa per gli studenti economicamente più svantaggiati, fino al 40% per gli studenti con disabilità, il 20% per le studentesse iscritte ai corsi di laurea nelle discipline STEM e il 20% per gli studenti iscritti a un doppio corso di studi. Viene inoltre mantenuta la possibilità di accesso agli alloggi di Opera Universitaria per gli studenti "care leavers", ossia i giovani che, al raggiungimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine in forza di un provvedimento dell'autorità giudiziaria.

La Provincia autonoma di Trento ha scelto di confermare sostanzialmente l'impianto degli indirizzi già adottati per il precedente anno accademico, limitando gli aggiornamenti a quelli strettamente necessari. Una scelta dettata anche dal venir meno, con il 2026/2027, del cofinanziamento garantito negli ultimi anni dalle risorse del PNRR per il diritto allo studio e dall'attesa della definizione dei nuovi Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) annunciati dal Ministero dell'Università e della Ricerca, che dovrebbero entrare in vigore dall'anno accademico 2027/2028. Una volta definito il nuovo quadro nazionale, la Provincia valuterà l'impatto delle novità sul sistema trentino del diritto allo studio e gli eventuali adeguamenti futuri.

(sr)


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