Giovedì, 21 Maggio 2026 - 18:17 Comunicato 1440

Crosetto: la sicurezza non è un costo ma un motore di innovazione

Il mare rappresenta un'infrastruttura strategica e un motore di sviluppo fondamentale per il futuro, come emerso al Festival dell'Economia di Trento in un dibattito incentrato sulle prospettive di crescita e sulla sicurezza della dimensione marittima. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto in video, ha delineato un quadro geopolitico complesso in cui il potere non si misura più soltanto con gli strumenti tradizionali della politica e dell'economia: “Ma si concentra nel controllo delle tecnologie, dei dati, dell'energia, delle reti logistiche e delle materie prime strategiche. In una realtà fortemente interconnessa, i conflitti e le crisi internazionali a migliaia di chilometri di distanza producono effetti immediati sulla vita quotidiana e sulle famiglie. Lo dimostrano gli attacchi alle rotte commerciali da parte degli Houthi: quando uno snodo strategico viene compromesso, aumentano subito i costi dell'energia, dei trasporti e delle materie prime" ha spiegato.
[ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Crosetto ha poi allargato i confini della sua analisi: "Per questo motivo la sicurezza non riguarda più soltanto la tradizionale dimensione militare, ma investe direttamente l'economia, la tecnologia e la capacità di proteggere il funzionamento stesso della società, dai sistemi informatici bancari agli ospedali, fino alla continuità delle istituzioni democratiche. La sicurezza non deve quindi essere considerata come un costo a fondo perduto o uno spreco, bensì come il requisito essenziale che rende possibile l'esistenza e la crescita del benessere.

Dal punto di vista economico e industriale, le spese per la difesa rappresentano uno dei più grandi motori di sviluppo tecnologico. Molti strumenti di uso quotidiano nascono dalla ricerca nel settore satellitare, delle comunicazioni e della sicurezza. Investire in questo comparto significa sostenere filiere produttive ad alto valore aggiunto, aumentare i brevetti e supportare migliaia di piccole e medie imprese con capacità tecnologiche straordinarie, offrendo un moltiplicatore economico fondamentale per un Paese privo di materie prime, il cui vantaggio competitivo si costruisce sulla conoscenza. Questo scenario si lega strettamente alle speranze dei giovani, poiché investire nella sicurezza e nell'innovazione tecnologica significa aprire reali opportunità occupazionali per le nuove generazioni in settori strategici come l'ingegneria, lo spazio e l'intelligenza artificiale” ha concluso il ministro.

L'analisi economica e l'impatto delle nuove tecnologie sulla blue economy sono stati approfonditi da Claudio Antonelli, vice direttore di 24Ore NextMed - Il Sole 24 Ore, che ha tracciato le rotte dell'innovazione industriale legata al settore. Al dibattito hanno preso parte anche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, Giuseppe Berutti Bergotto, che ha evidenziato il ruolo operativo della flotta nel presidiare gli interessi strategici, e i giovani ufficiali dell'Accademia Navale, la guardiamarina Camilla Parzani e l'aspirante guardiamarina Mattia Proietti, che hanno testimoniato il valore del percorso formativo dedicato alla tutela della collettività.

(gt)


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