Martedì, 03 Marzo 2026 - 16:54 Comunicato 528

Zanotelli: “Investire sui giovani e rafforzare la sinergia per il futuro dell’agricoltura trentina”
Coldiretti, Fugatti: “Sicurezza e lavoro, linea chiara sui richiedenti asilo”

“Abbiamo scelto un approccio chiaro: fermezza nei confronti di chi non rispetta le regole e, allo stesso tempo, costruzione di percorsi concreti per chi dimostra la volontà di lavorare e integrarsi”. Il tema del lavoro straniero è stato al centro dell’intervento del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti all’assemblea di Coldiretti.
Sul fronte della sicurezza, la Provincia ha attivato un accordo per la realizzazione di un piccolo Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) da circa 25 posti, destinato ai richiedenti asilo che si rendono responsabili di comportamenti contrari alla legge.
“È un segnale preciso: chi sbaglia deve essere sanzionato e accompagnato, per quanto di competenza, verso il percorso di espulsione. Parallelamente, l’amministrazione provinciale intende valorizzare le potenzialità di inserimento lavorativo delle persone che, tra i richiedenti asilo presenti sul territorio, manifestano una concreta disponibilità a mettersi in gioco – ha continuato Fugatti - nelle prossime settimane sarà attivato un protocollo con l’Agenzia del Lavoro, coinvolgendo la Giunta provinciale e i soggetti gestori dell’accoglienza, con l’obiettivo di orientare e accompagnare verso l’occupazione chi dimostra reale volontà di integrazione. È un dato di fatto: il settore agricolo, come altri comparti dell’economia trentina, evidenzia difficoltà nel reperimento di manodopera”.
[ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]

Nel suo intervento il presidente ha affrontato anche il tema del termovalorizzatore e della chiusura del ciclo dei rifiuti in Trentino.

“Negli anni scorsi abbiamo dovuto riaprire due discariche perché non avevamo più capacità sufficiente – ha ricordato – successivamente abbiamo conferito fuori provincia, ma non possiamo pensare di aprire il ciclo dei rifiuti in Trentino e chiuderlo altrove”. Fugatti ha sottolineato come l’autonomia comporti responsabilità: “Non significa occuparsi solo delle cose che piacciono, ma anche di quelle più complesse. La gestione dei rifiuti è una di queste”. La Provincia proseguirà quindi nel percorso di valutazione dell’impianto di termovalorizzazione, con attenzione alla sostenibilità ambientale, alla compatibilità economica e a un dimensionamento coerente con i fabbisogni del territorio.

“Il confronto con i territori continuerà – ha concluso – ma concertare significa migliorare il progetto e trovare soluzioni, non rinunciare a decidere. Chiudere il ciclo dei rifiuti è una responsabilità che il Trentino deve assumersi”.

Il futuro dell’agricoltura trentina passa da alcune scelte chiare – ha detto nel suo intervento all’assemblea di Coldiretti – l’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli - la prima è l’investimento sui giovani: abbiamo stanziato 500 mila euro all’anno per dieci anni per l’abbattimento dei tassi di interesse, poter contare su strumenti concreti e su un sistema che lo accompagni davvero. La seconda priorità è la gestione del rischio. I cambiamenti climatici e le instabilità dei mercati, le emergenze fitosanitarie non sono più eventi straordinari, ma una condizione con cui dobbiamo fare i conti ogni anno – ha continuato l’assessore - la Provincia ha investito oltre 5 milioni di euro tra il 2022 e il 2023 e continuerà a sostenere sia la difesa attiva sia quella passiva, perché senza strumenti adeguati le imprese non possono programmare.

L’assessore ha poi toccato il tema dell’acqua: “È una risorsa strategica per il nostro territorio. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra enti e consorzi, migliorare la capacità progettuale e farci trovare pronti sui bandi nazionali ed europei. Ogni finanziamento perso è un’occasione mancata per le nostre aziende.

Tutto questo si tiene insieme con un principio: l’unità del sistema agricolo trentino. Senza coesione non c’è strategia che tenga – ha continuato Zanotelli - il nostro compito, come istituzioni, è creare le condizioni perché il settore possa crescere, innovare e rimanere competitivo, preservando al tempo stesso la sua identità territoriale. La politica può fare la propria parte, ma non tutto può essere risolto con una legge. Accanto alle norme serve un investimento forte in formazione e informazione sul territorio. Dobbiamo lavorare sull’educazione delle nuove generazioni, rafforzando il legame tra scuola e agricoltura. Lo stiamo facendo con percorsi dedicati già nelle scuole primarie, per far comprendere ai ragazzi il valore economico, sociale e ambientale dell’agricoltura trentina”.

L'assessore Zanotelli ha poi toccato il tema della formazione. “In questi mesi abbiamo promosso numerosi incontri con il mondo dell’agriturismo e con le realtà del comparto, in un confronto continuo e costruttivo – ha spiegato - al di là degli aiuti che la Provincia ha sempre garantito nei momenti di difficoltà, c’è un elemento che non può mai venire meno: il principio cooperativo. È una cifra identitaria del nostro territorio. Quando il sistema si muove unito, i risultati arrivano. Quando prevalgono le divisioni, tutto diventa più fragile”.

Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:

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(dc)


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