Il sistema scuola trentino si caratterizza come una realtà innovativa in tema di inclusione e di contrasto alle disuguaglianze, che proprio il recente Report ISTAT 2022 sulla disabilità e i bisogni educativi speciali ha evidenziato. Si tratta della forte collaborazione tra la scuola e il terzo settore che tanto ha contribuito al sistema di welfare trentino e che nella scuola consente di rispondere - attraverso gli enti del terzo settore, appositamente accreditati per garantire alti livelli di qualità - personalizzando e individualizzando gli interventi, progettando risposte appropriate alle esigenze con professionisti formati. Ciò persegue l’ambizioso obiettivo di lavorare in continuità dentro e fuori la scuola per la costruzione di progetti di vita, trasformando i vincoli in opportunità.
Il Rapporto ISTAT evidenzia una percentuale complessiva di studenti con disabilità (L. 104/92) in linea con il dato provinciale, dove a fronte di un dato nazionale pari al 3,8% (sugli iscritti in tutti gli ordini e gradi di scuola), il dato provinciale corrisponde al 3,7%.
In linea anche le percentuali riportate a livello nazionale sui gradi di scuola: primaria 4,8 (Italia) - 4,2 (Provincia di Trento); secondaria di I grado 4,7 (Italia) - 4,9 (Provincia di Trento); secondaria di II grado 3,1 (Italia) - 3,4 (Provincia di Trento).
Molte le risorse impiegate per raggiungere quello che rappresenta un’attenzione importante per la Provincia: sono 770 i docenti di sostegno assegnati (espressi in unità equivalenti) con una copertura che vede in Provincia di Trento un tempo scuola lungo in quasi tutte le scuole della Provincia, fornendo pertanto alle famiglie un forte aiuto anche in termini di conciliazione.
A dette risorse devono aggiungersi 5.000 ore di assistenza educativa garantita dagli assistenti educatori dipendenti provinciali (in unità equivalenti, pari a 178 educatori); 3.340.000 euro destinati alla facilitazione, al lettorato e al supporto tiflodidattico, libri digitali, ecc., per gli studenti con disabilità visiva e uditiva (circa 116 studenti); 8.700.000 euro per servizi di inclusione scolastica assistenziale ed educativa.
Specifiche risorse sono poi previste per le istituzioni scolastiche formative paritarie: 1.600.000 euro a favore delle istituzioni scolastiche paritarie; 5.700.000 euro a favore dei centri di formazione professionale.
Infine, come sottolinea l’assessore all’istruzione Bisesti “si tenga conto che le risorse destinate sul fondo qualità, a disposizione di ogni istituzione scolastica, sono prioritariamente dedicate, come prevede la legge sulla scuola, ai bisogni educativi speciali, all’intercultura e alle lingue, proprio al fine di rispondere appropriatamente ai bisogni sempre così diversi e così specifici in ogni scuola”.