Sabato, 26 Settembre 2026 - 20:39 Comunicato 2786

Sold out da giorni l'incontro al Mart di Rovereto
Una vita di sguardi. Laura Morante ospite del Trentodoc Festival

L'occasione è la presentazione del nuovo libro che racconta "Dieci storie pop": le storie di dieci ragazzi romani ispirate ad alcune tra le più note canzoni degli anni Sessanta. Condotto dalla giornalista di Corriere della Sera Roberta Scorranese, l'incontro era inserito nel palinsesto "Sparkling Stories" del Trentodoc Festival.
UNA VITA DI SGUARDI. LAURA MORANTE E IL CINEMA Nella foto: Laura Morante [ Juliet Astafan - Archivoi Ufficio Stampa Pat]

Morante è stata accolta da Micol Forti, direttrice del Mart, che ha sottolineato come il museo sia per sua natura un luogo di incontri e di ricerca, perfetto quindi per il talk in programma. Intervistata da Scorranese, l'attrice ha presentato il suo libro, che racconta "la nostalgia di un'illusione". L'illusione di un tempo, gli anni Sessanta, che voleva essere leggero, spensierato, incosciente; ma di fatto caratterizzato da conflitti sociali e politici epocali. Dieci novelle si susseguono portando con sé una nota malinconica che diventa via via più forte. Non a caso hanno per protagonisti alcuni giovani, le cui vicende si intrecciano, e termina con la strage di Piazza Fontana, simbolo della perdita dell'innocenza. Colonna sonora del libro sono le canzoni che hanno segnato un'epoca: da "Tintarella di Luna" a "La bambola".

Morante ha raccontato della sua carriera, iniziata come danzatrice e approdata al cinema un po' per caso, dopo aver calcato le scene teatrali diretta da Carmelo Bene. "I registi mi volevamo, i produttori no. Una volta Nanni Moretti mi chiamò e mi disse: 'Laura vuoi fare il provino per un film che non farai mai'?" C'è stata un tempo in cui i registi erano testardi sognatori, si imputavano e i produttori non avevano il peso che hanno oggi, nel tempo di Netflix e delle majors che orientano le decisioni. 

Nipote di Elsa Morante, amica di Pier Paolo Pasolini, alla domanda sul '68 e sulle manifestazioni di piazza, Morante afferma di essere scesa in piazza anche recentemente, per la Palestina. "La protesta è meravigliosa, anche se sappiamo che non basta, con quello che succede ogni giorno nel mondo e che vediamo ogni giorno dovremmo fare le barricate." 

La conversazione è proseguita parlando di alcuni miti di Morante, i grandi scrittori come Fenoglio e Conrad, o Stendhal e Cortazar; degli amici come Monicelli, e dei due film che ha girato: "Ciliegine" e "Assolo".

Bio
Laura Morante inizia la sua carriera molto giovane, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, e al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais.
Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo.
Con il romanzo Brividi immorali (La nave di Teseo 2018) esordisce nel campo letterario.

Il Trentodoc Festival è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Istituto Trentodoc e Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera.

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(ssm)


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