Gli psicologi trentini sono intervenuti su attivazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile, e sono i primi professionisti specializzati italiani giunti sul posto. Il loro intervento è rivolto in particolare al supporto psicologico di familiari, amici e conoscenti delle vittime, dei dispersi e dei feriti. Persone che, pur non essendo state direttamente coinvolte nell’evento, ne subiscono conseguenze emotive profonde.
La psicologia dell’emergenza si occupa infatti di fornire un sostegno immediato nelle situazioni critiche e traumatiche, aiutando le persone a gestire lo shock, il senso di smarrimento e il dolore che seguono eventi improvvisi e drammatici. L’obiettivo è favorire la stabilizzazione emotiva nelle prime fasi dell’emergenza e accompagnare le persone nel delicato processo di elaborazione dell’accaduto, lavorando in stretto raccordo con le altre componenti del sistema di Protezione civile.




