Il documento è curato dal Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro, coordinato dal Servizio Lavoro della Provincia, in collaborazione con l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.
Le linee di indirizzo mettono a disposizione di datori di lavoro e operatori della prevenzione strumenti chiari e aggiornati per gestire il rischio da calore, recependo le più recenti indicazioni tecnico-scientifiche disponibili a livello nazionale. Il documento promuove un approccio preventivo e programmato, basato sull'utilizzo di strumenti previsionali e sull'adattamento delle attività lavorative alle effettive condizioni climatiche, e fornisce criteri operativi per la valutazione del rischio, la programmazione del lavoro, l'organizzazione delle pause, l'adozione delle misure di prevenzione e la gestione delle situazioni di emergenza legate allo stress termico e al colpo di calore.
Nelle 48 pagine del documento, lavoratori e datori di lavoro trovano un quadro completo delle lavorazioni maggiormente esposte e dei principali fattori di rischio, oltre a una descrizione degli effetti del calore sulla salute e delle patologie che possono manifestarsi durante l'attività lavorativa, con le relative indicazioni sui comportamenti da adottare.
Ampio spazio è dedicato alla valutazione dei rischi e alle misure tecnico-organizzative e di protezione, con indicazioni operative per l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, l'organizzazione del lavoro, il monitoraggio del microclima e la gestione delle emergenze.
Il documento propone inoltre approfondimenti specifici per quattro macro-ambiti particolarmente esposti al rischio climatico da caldo: agricoltura, edilizia, logistica, cave e miniere. Completano la pubblicazione una ricca sitografia di riferimento e alcune schede infografiche dedicate alle principali patologie correlate all'esposizione alle alte temperature.




