Nell’area della Protezione civile di Marco di Rovereto è stato attivato il punto di accoglienza per i residenti della “zona rossa”: sono circa 120 le persone che hanno scelto di usufruire del servizio. All’interno della struttura vengono garantiti assistenza continuativa, pasti caldi, supporto sanitario e psicologico, oltre a spazi dedicati alle persone più fragili. Particolare attenzione è riservata ad anziani, persone con difficoltà motorie e famiglie con bambini, per le quali sono state predisposte aree specifiche, comprese stanze dedicate all’allattamento e locali riscaldati con posti letto.
Le attività vedono impegnate le diverse componenti del sistema di Protezione civile: Dipartimento, Servizio prevenzione rischi e Cue, Corpo permanente dei Vigili del fuoco anche con il Nucleo droni, Vigili del fuoco volontari di Rovereto, Nu.Vol.A. per la preparazione e la distribuzione dei pasti a operatori e sfollati, Comitato di Trento della Croce Rossa per l’assistenza alle persone, Trentino Emergenza, Psicologi per i popoli del Trentino, Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe e Scout, coinvolti anche in attività di supporto e animazione per i più piccoli.
Il disinnesco dell’ordigno da parte degli artificieri del Genio guastatori dell’Esercito è attualmente in fase di conclusione. Una volta completate le operazioni, la bomba verrà trasportata in una cava ad Ala per le successive operazioni di brillamento in sicurezza.
Fino al termine delle operazioni di disinnesco, rimarrà attivo il numero verde 800-867-388. Il servizio, attivato dalla Protezione civile, ha raccolto centinaia di chiamate con un picco di 250 telefonate di richiesta informazioni nella giornata di ieri.
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