Mercoledì, 20 Maggio 2026 - 17:05 Comunicato 1398

Libri, nuovo volano della democrazia ai tempi dell’IA

Al Festival dell’Economia di Trento, Stefano Biolchini, giornalista de Il Sole 24 Ore modera il panel dal titolo “Libri e democrazia” con protagonisti Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico e presidente del CdA di Marine Interiors, Paola Severino, presidente School of Law dell’Università Luiss Guido Carli ex Ministro della Giustizia e Galileo Lorenzo Sciarretta, Policy Advisor.
Siamo nell’era dei social e del pensiero “breve”. Il libro va al di là della solitudine dei social, costringe ad avere un’empatia con l’autore, aiuta ed educa ad ascoltare gli altri. Sono i ragazzi dagli 11 ai 14 anni i lettori più accaniti e questo fa ben sperare. I libri come guida. Un po’ come nell’Illuminismo i libri avevano guidato le più grande rivoluzioni, oggi sapranno guidarci nella rivoluzione dell’IA.
Il libro come ali di libertà, come strumento di dignità per i detenuti. Il progetto della Fondazione Severino.
Ci sono città dove sono vivissimi la cultura ed il culto del libro, eventi dedicati ai libri dove spazio e voce vengono riservati anche agli scrittori di paesi dove non c’è libertà di parola.
In definitiva, i libri non cambieranno il mondo ma possono aiutare noi a cambiarlo.

Libri e democrazia Nella foto: Paola Severino [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Libri e democrazia, un connubio imprescindibile. Il presidente Michelangelo Agrusti, riferendosi agli eventi bui della nostra storia, quando i libri venivano censurati e gli autori arrestati o ammazzati, ha richiamato alla memoria come esempio fra tanti, quel maggio del ’38, quando Hitler fece bruciare tutti libri di autori che erano ostili alla dittatura nazista. Oggi però - ha sottolineato il presidente di Confindustria - siamo di fronte ad esempi del tutto positivi: ci sono città in cui si legge ancora e il numero delle librerie aumentano. Come il caso di Pordenone, dove sono vivissimi la cultura ed il culto del libro, che trovano spazio e voce nella “Festa del libro e della libertà”, più nota come Pordenonelegge e dove spazio e voce vengono dedicati anche agli scrittori di paesi dove non c’è libertà di parola.

Da parte sua, la professoressa Paola Severino, ha sottolineato un altro elemento del tutto positivo: sono i giovani tra gli 11 ed i 14 anni ad essere i lettori più accaniti. Un aspetto inconsueto ma che dà molta speranza. I giovani sono assetati di esempi a cui ispirarsi - ha affermato la professoressa Severino che sta scrivendo proprio un libro per ragazzi - ed è proprio tra le pagine di un libro che essi vi ritrovano, quelli più veri. 

Libri e libertà. I libri come strumento di liberazione. L’ex Ministro della Giustizia ha portato come esempio il progetto della Fondazione Severino, nata nel 2019 per sostenere i soggetti svantaggiati con un’attenzione particolare al contesto detentivo, che mira a rieducare i carcerati attraverso i libri, con l’obbiettivo del loro reinserimento nella società.

In un’era dove la nostra democrazia sembra guidata da algoritmi, dove sono le tecnologie a fare da guida, il ruolo dei libri sarà determinante. Un po’ come nell’Illuminismo i libri avevano guidato le più grande rivoluzioni - ha detto Paola Severino - oggi sapranno guidarci nella rivoluzione dell’IA. Dovremo essere capaci - ha integrato la professoressa - di trasformare la cultura in IA, di formare i giovani ad affrontarla, senza farne uno spauracchio me nemmeno un mito, o un’unica lingua a cui assoggettarsi.

Galileo Lorenzo Sciarretta, con un’importante esperienza in Parlamento Europeo, ha studiato gli ultimi dati sull’editoria. Mentre i mercati tedesco e francese decrescono, quello Italiano cresce del +3,5%, e senza farsi illusioni per un dato sostenuto da una politica del bonus, è possibile individuarne come causa, il principio virtuoso per cui le biblioteche pubbliche che riacquistano il patrimonio librario, hanno deciso di acquistare nelle librerie indipendenti, aiutando così l’ecosistema. Così - ha spiegato Sciarretta - i libri aiutano ad avere una democrazia più forte e ci dimostrano che un atto tecnico può sostenere un Paese più libero.

(ds)


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