Plants Play nasce nel 2016 da un’idea del musicologo romano Edoardo Taori. Attraverso la sonificazione, la tecnologia da lui ideata rileva le fluttuazioni elettriche all’interno delle piante, le visualizza come grafico e forma d’onda e le traduce in note musicali. In parole semplici, converte i segnali bioelettrici delle piante in suono grazie a due sensori poggiati sulle foglie o sul tronco e collegati a un’apposita app per smartphone.
Negli anni, Plants Play ha fatto suonare le piante più disparate, da quelle selvatiche a quelle in vaso, e accompagnato artisti famosi, come Malika Ayane, Dardust in occasione dell’anteprima del Festival di Sanremo a Forte Santa Tecla nel 2023 “The Blooming Symphony” e molti altri.
«Ogni esibizione – spiega Edoardo Taori – è unica, perché ogni nota è un riflesso in tempo reale dello stato biologico della pianta. Se questa è molto attiva, infatti, genera più note. In caso contrario, invece, la melodia composta potrebbe diventare lenta o persino silenziosa».
A Rovereto, sabato 16 maggio si terranno due sessioni della Plants Play Orchestra della durata di circa mezz’ora ciascuna, la prima dalle ore 18:00 alle 18.30 e la seconda dalle 19.30 alle 20. Lo spettacolo si svolge nell’ambito della manifestazione “Rovereto in Fiore e Portoni Aperti” promossa dal Consorzio Rovereto in Centro.
La partecipazione è libera gratuita fino a esaurimento posti, previa iscrizione su: www.trentinosviluppo.it (m.d.c.)




