Domenica, 15 Marzo 2020 - 18:14 Comunicato 539

Dall’ultima settimana di gennaio fatto tutto il possibile per potenziare le scorte dei dispositivi di protezione individuale nonostante le difficoltà generali di reperimento
Assicurata la massima protezione a chi lavora in prima linea

In merito all’articolo pubblicato oggi su un quotidiano locale sulla necessità da parte delle istituzioni di proteggere il personale sanitario fornendo i dispositivi di protezione individuale e sospendendo le visite ambulatoriali, Apss evidenzia che la sicurezza e la protezione del proprio personale è sempre stata una delle priorità dell’Ente assieme alla tutela della salute pubblica.
[ ufficio comunicazione Apss]

In particolare Apss in accordo con la Protezione Civile del Trentino si è attivata, già a partire dall’ultima settimana di gennaio, per potenziare le scorte di Dpi e reperire sul mercato il maggior numero possibile di dispositivi.

Nel dettaglio da fine gennaio al 13 marzo sono state ordinate 450mila mascherine chirurgiche di cui consegnate a magazzino 275mila, 43mila mascherine FFP2 (il facciale filtrante che deve essere indossata dagli operatori nelle attività assistenziali di pazienti individuati come casi Covid_19), di cui consegnate 17mila (oltre alle 17mila che la Protezione civile ha fornito ad Apss), 7mila mascherine FFP3, che vanno indossate dagli operatori nelle manovre invasive (consegnate 5.800), 47mila camici chirurgici idrorepellenti (consegnati 22mila), 2.500 protezioni visive pluriuso (consegnate 2 mila).

In questi due mesi sono stati interpellati direttamente i fornitori tenendo conto che la maggior parte dei Dpi non è di produzione nazionale ma estera e che si sono verificati blocchi dell'importazione da Cina, Germania, Francia e Svizzera. Apss ha inoltre effettuato acquisti in piena collaborazione con la Protezione Civile provinciale, per garantire prodotti con caratteristiche idonee alla protezione degli operatori e reali possibilità di consegna.

A partire dai primi di marzo la distribuzione dei Dpi è stata effettuata privilegiando le realtà con casi sospetti e conclamati in corso per evitare utilizzi inappropriati che avrebbero portato all'assenza dei dispositivi nelle reali situazioni di necessità e per evitare usi impropri o inefficaci in una fase ancora prematura dell'epidemia.

A partire dal 2 marzo al 12 marzo sono stati distribuiti alle strutture Apss 110mila mascherine chirurgiche, 21mila cuffie, 8.500 FFP2, 3.900 FFP3, 7.900 camici, 435 occhiali/maschere riutilizzabili. Le difficoltà di reperimento dei Dpi permangono ma il personale Apss con la Protezione Civile provinciale lavora costantemente per garantire il reperimento e la consegna di qualsiasi prodotto che possa assicurare la protezione di chi lavora in prima linea.

Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali vengono garantite soltanto le visite nei casi con elevata priorità clinica mentre sono state sospese tutte le altre ed è stata altresì fermata l’attività libero professionale.

In questo periodo e fino a fine emergenza sarà possibile prenotare solamente utilizzando il call center telefonico, che risponderà agli usuali numeri telefonici (848 816 816 da telefono fisso e 0461 379400 da telefono cellulare) mentre il sistema di prenotazione Cup-online è stato temporaneamente sospeso; le persone già in possesso di una prenotazione verranno contattate dagli operatori.

(rc)


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