Giovedì, 03 Settembre 2026 - 16:52 Comunicato 2507

La rassegna cinematografica trentina torna a parlare di attualità, ispirandosi alla figura di San Francesco e “sbarcando al Mart”
Al via la 29ª edizione di Religion Today Film Festival: il rapporto tra etica, apparenze e moda

63 film in concorso, provenienti da 37 paesi diversi, 5 anteprime mondiali, 8 anteprime europee e 10 italiane saranno il cuore della 29ª edizione di Religion Today Film Festival, che si terrà dal 16 al 23 settembre 2026 a Trento, Rovereto e non solo.
Infatti anche Arco, Dro, Riva del Garda, Lavarone, Montagnaga di Piné, Vezzano ospiteranno proiezioni e appuntamenti, con la presenza di oltre 30 dei registi dei film della rassegna, per regalare anche alle periferie trentine le emozioni di un Festival di respiro internazionale. Come al solito, Religion Today si concluderà a Bolzano, con l’assegnazione del Premio Film For Our Future, consegnato dalla giuria degli studenti del Liceo Pascoli. La rassegna è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Teatro Sociale di Trento. Il programma è stato illustrato da Lisa Martelli (presidente dell'associazione BiancoNero) e Andrea Morghen (direttore artistico di Religion Today), alla presenza di Andreas Fernandez (Assessore alla transizione ecologica e digitale del Comune di Trento).
Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, con competenza sulle iniziative per la promozione della pace, esprime vivo apprezzamento per l’iniziativa: "Il cinema ha il potere unico di farci guardare alla realtà con gli occhi dell'altro, ed è proprio questa la grande forza che Religion Today porta nel nostro territorio. Questo festival, anno dopo anno, si conferma un'eccellenza capace di andare oltre i confini provinciali e aprirsi con curiosità alle tante storie dell'umanità, dimostrando che il Trentino non è solo uno spettatore, ma un attore centrale nella promozione della cultura della pace. Attraverso la potenza visiva e narrativa dei film, la rassegna riesce a tradurre concetti complessi come la pace e il dialogo interreligioso in messaggi accessibili a tutti, specialmente alle giovani generazioni, offrendo loro strumenti critici necessari per smantellare i pregiudizi, diventare cittadini consapevoli e farsi veri e propri costruttori di ponti. Promuovere questa manifestazione significa sostenere uno spazio culturale di grande valore, dove l'ascolto e il confronto reciproco non sono semplici ideali, ma pratiche quotidiane essenziali per garantire un futuro di vera accoglienza e pluralismo ai nostri ragazzi".
Al tavolo, da sinistra: Davide Sgrò, Andrea Morghen, Lisa Martelli, Andreas Fernandez

Il Festival, organizzato dall’Associazione BiancoNero, si aprirà mercoledì 16 settembre al Cinema Modena, con la proiezione, fuori concorso, del film “VOLUNTAS TUA Maria Domenica Lazzeri — la Mistica delle Dolomiti” di Lia e Alberto Beltrami, Italia, 88’ (doc). Parallelamente, per la prima volta, si aprirà il concorso con due proiezioni a Lavarone, al Cinema Dolomiti: “The Tale of God’s Peak (La Zima del Signor)” di Alessandro Padovani e The Presidents’ Tailor, Rick Minnich, Germania Germany, 52’, con la presenza del regista.

Le proiezioni che seguiranno a Trento si terranno dal 16 al 20 settembre al Cinema Modena e dal 22 al 23 settembre al Teatro San Marco. Come ogni anno, il cuore del Festival sarà la Tenda di Abramo, in Piazza Fiera, dal 16 al 20 settembre, dove si svolgeranno incontri, masterclass e aperitivi a tema.
La novità di quest’anno sarà invece la presenza in Piazza Santa Maria Maggiore, dal 21 al 23 settembre, insieme al UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), con eventi dedicati.
La premiazione avrà luogo domenica 20 settembre nella magnifica location del Mart di Rovereto, culla della cultura artistica tridentina, dove si terrà una tavola rotonda sul tema dell’edizione, con ospiti di respiro internazionale, come Mimmo Calopresti - regista di “Versace, l’Imperatore dei Sogni”.
“L’abito fa il monaco”, il rapporto tra etica, apparenza e moda, è il tema che accompagnerà la settimana di Festival: oggi l’immagine è il principale motore del consumo globale.
Una moda un tempo simbolo di eleganza, stile e artigianato — di cui l’Italia, con i grandi maestri Armani, Versace, Valentino, è protagonista assoluta — si è spesso trasformata in una fast fashion rapida, usa-e-getta, inquinante e alimentata da modelli di sfruttamento che coinvolgono migliaia di lavoratori. Un sistema che solleva profonde questioni etiche: quanto vale davvero ciò che indossiamo e chi paga il prezzo dell’apparire.

Considerato il tema, la presidenza della giuria è stata affidata proprio a Massimo Cantini Parrini, tra i più autorevoli costumisti europei contemporanei e già candidato al Premio Oscar, figura che rappresenta una delle eccellenze del cinema italiano e del Made in Italy nel mondo.
Come ogni anno, continua la collaborazione del Festival con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, membri dell’omonima giuria, grazie al quale saranno organizzati eventi speciali dedicati al tema della non-violenza al Teatro di Padergnone e presso il Teatro San Marco.

Il focus di Religion Today Film Festival resta primariamente il coinvolgimento dei giovani e la sensibilizzazione rispetto al confronto e alla diversità: ogni mattina infatti lo staff organizzerà matinèe nelle scuole a Trento e Provincia, andando a incontrare migliaia di giovani. Proprio per questa vocazione verso il mondo giovanile, nello staff del Festival, svolgeranno un’esperienza di tirocinio anche 12 studenti internazionali della John Cabbot University, coordinati dalla regista americana Jenn Linsday.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.rtff.it

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