Martedì, 14 Novembre 2023 - 16:55 Comunicato 3199

Apss, Pat e UNICEF insieme per un «sostegno integrato» alle famiglie
A Trento il XVI° incontro della Rete nazionale Baby Friendly

Quando nasce un figlio è fondamentale sostenere a 360° le famiglie affinché ricevano un’assistenza adeguata per tutto il percorso materno infantile, dal concepimento fino ai tre anni di vita del bambino, nei cosiddetti «1000 giorni». Perché questo supporto sia davvero efficace, deve essere frutto di un’azione integrata, che coinvolga tutta la rete dei professionisti e dei servizi. Di questo e molto altro si è parlato oggi a Trento, nel XVI° incontro della Rete nazionale Baby Friendly – Ospedali e Comunità Amiche delle Bambine e dei Bambini, organizzato da Azienda provinciale per i servizi sanitari, Dipartimento salute della Provincia autonoma di Trento e UNICEF. L’incontro dal titolo «Sostenere le famiglie: importanza e ruolo della rete» ha visto riuniti a Trento professioniste e professionisti impegnati nei servizi sanitari e socio educativi e nel terzo settore di numerose realtà italiane.

Il Trentino è da sempre realtà sensibile ai diritti dell’infanzia e «festeggia», ospitando l’incontro della Rete Baby Friendly, il primo anniversario della certificazione Oms-UNICEF «Ospedali e Comunità Amici delle Bambine e dei Bambini» di tutti i consultori, i servizi territoriali e i punti nascita. Apss è l’unica azienda sanitaria sul territorio nazionale che ha ricevuto questa certificazione di qualità in tutti i servizi del percorso materno infantile, a conferma di una vocazione storica del territorio alla tutela della salute di mamme e bambini e, più in generale, dei diritti delle bambine e dei bambini.

La Rete Baby Friendly vede lavorare fianco a fianco attraverso un’azione integrata servizi sanitari, socio educativi e terzo settore, con l’obiettivo di garantire alle famiglie, alle bambine e ai bambini un accesso tempestivo ad una rete di sostegno continuativa tra professionisti dei servizi territoriali e dei punti nascita, i gruppi di sostegno e la comunità locale. L’assistenza, secondo gli standard Oms-UNICEF, si basa su prove di efficacia ed è libera da interessi commerciali, in modo da proteggere genitori, bambine e bambini da pratiche inappropriate.

La giornata è stata un’occasione importante per riflettere e confrontarsi sulla promozione della «Nurturing care», «le cure che nutrono», ovvero sulla necessità di investire in salute, nutrizione, educazione precoce e supporto alla genitorialità responsiva in un periodo cruciale della vita, mettendo in luce anche i rischi e i danni provocati dalla mancanza di opportunità di sviluppo cognitivo e socio-relazionale nei primi anni di vita. Gli investimenti su questo fronte risultano strategici perché portano ricadute positive su tutto l’arco della vita in termini di salute, competenze cognitive e sociali, nei percorsi scolastici e lavorativi, e riguardano sia i singoli individui sia le comunità nel loro insieme.

Durante il convegno si è parlato in particolare di sostegno della genitorialità e dell’alimentazione infantile nel percorso nascita e nei primi 1000 giorni. La protezione, promozione e sostegno della salute materno-infantile e dell’allattamento rappresentano diritti dell’infanzia e interventi strategici di salute pubblica tra i più rilevanti in termini di efficacia e di rapporto costi/benefici per la salute dell’intera comunità.

La mattinata è stata dedicata in particolare al tema del sostegno ai genitori, con una tavola rotonda che ha dato voce ai genitori e alle professioniste e professionisti delle reti territoriali che si occupano di sostegno alla genitorialità e all’allattamento. Nella tavola rotonda del pomeriggio – incentrata sul sostegno a operatrici e operatori – sono state invece presentate alcune esperienze di formazione utilizzando il nuovo approccio di verifica delle competenze. 

A margine dell’incontro alcuni partecipanti hanno realizzato anche due striscioni con la frase «Ogni bambino, ovunque, merita la pace!» che verranno esposti all’ospedale Santa Chiara di Trento e al Centro di protonterapia il prossimo 20 novembre, in occasione del 34° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per ricordare tutti i bambini che vivono in situazione di guerra.



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