In apertura della serata, il sindaco di Terre d’Adige Fabio Bonadiman ha evidenziato il valore dell’iniziativa: “Abbiamo voluto rileggere una vicenda traumatica come la frana del 1956 in una chiave attuale, trasformandola in occasione di conoscenza e prevenzione. Da un lato, inserendo l’evento in un percorso legato alla protezione civile; dall’altro, recuperando una visione unitaria del territorio e delle sue comunità”.
Il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait ha ribadito il valore culturale di un sistema che in trentino conta 13mila operatori: “La Protezione civile siamo tutti noi: ogni volta che rispettiamo il territorio e ne curiamo le fragilità. Non è solo una macchina dei soccorsi, ma una cultura del vivere il territorio”. Fait ha richiamato anche il significato storico della vicenda di Zambana: “Qui sono state assunte decisioni difficili e coraggiose. È anche grazie a quelle decisioni e agli interventi realizzati se oggi il territorio può continuare a vivere. Ma accanto alle opere serve una consapevolezza diffusa”.
Il quadro tecnico è stato approfondito da Mauro Zambotto, dirigente del Servizio geologico della Provincia, che ha illustrato gli interventi di recupero e messa in sicurezza dell’area, soffermandosi sulle opere strutturali realizzate. Particolarmente significativo l’intervento dell’ingegner Armando Mammino, progettista e direttore dei lavori di consolidamento del diedro, che ha ripercorso “La sfida alla Rupe”, raccontando le complesse soluzioni adottate per affrontare le criticità geologiche del versante.
Un focus è stato dedicato anche all’organizzazione attuale della protezione civile a livello locale. Umberto Meneghini, ispettore dell’Unione Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari del Distretto di Mezzolombardo, ha illustrato il funzionamento e il coordinamento delle strutture operative sul territorio. A completare il quadro, il geologo Mirco Demozzi ha presentato il Piano di Protezione civile di Terre d’Adige, evidenziando strumenti, strategie e modalità di intervento in caso di emergenza. La serata si è conclusa con gli interventi dei comandanti dei Vigili del fuoco volontari di Zambana e Nave San Rocco, Fabrizio Marcolla e Mauro Malfatti, che hanno portato l’esperienza diretta dei corpi volontari, sottolineando il ruolo fondamentale del presidio locale nella tutela della comunità.
Scarica l'intervista all'assessore Zanotelli > https://drive.google.com/drive/folders/1F3gxdd7g7hlZ0c1iFx4ZGNxYnxSsS87V?usp=share_link




