Ideata dagli artisti di Imagem Paola Samoggia e Carlo Magrì, la mostra si configura come un’esperienza emozionale e multisensoriale. Il percorso si sviluppa attraverso sette sale, ciascuna dedicata a un cortometraggio, accompagnando il visitatore in un racconto immersivo fatto di immagini, musica, danza e videoarte. Un racconto potente e suggestivo che, attraverso il linguaggio del contemporaneo, affronta temi centrali e urgenti come la dignità del lavoro, la salute e la sicurezza, con uno sguardo attento al fenomeno delle “morti bianche” e alla necessità di promuovere una cultura diffusa della prevenzione.
Ispirate agli obiettivi dell’Agenda 2030, le opere esplorano il rapporto tra lavoro, persona e ambiente, in un dialogo tra passato e presente. In questo contesto, il METS si conferma non solo come luogo di conservazione, ma spazio vivo di interpretazione del contemporaneo e di lettura del presente, dove il patrimonio demoetnoantropologico incontra forme espressive inedite, capaci di attivare nuove prospettive sul mondo del lavoro.
Il percorso espositivo affronta le molteplici dimensioni del lavoro: il legame tra uomo e natura, l’interazione con le macchine, fino al lavoro come strumento di emancipazione sociale. A concludere l’esperienza, un’installazione ispirata all’opera del premio Nobel Muhammad Yunus, ideatore del microcredito, che invita a riflettere sul lavoro come leva per il superamento della povertà e per la costruzione di modelli economici più equi e sostenibili.
La mostra si configura come un progetto inedito capace di intrecciare cultura, creatività e impegno sociale. L’inaugurazione, prevista per venerdì 17 aprile alle ore 17.00, celebrerà questa sinergia attraverso un dialogo corale. In occasione dell’evento prenderanno la parola: Ezio Amistadi, presidente del METS, Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Andrea De Zordo, presidente Confartigianato Trentino, Luca Ferrario, direttore Trentino Film Commission – Green Film, David Mosseri, direttore generale ANMIL, Vivietta Bellagamba, segretario generale vicario Firas – SPP, Leonardo Conti, critico d’arte e scrittore, Emanuela Carbonara, docente di Politica Economica, Università di Bologna.
Al termine degli interventi performance live che vedrà protagonisti Samoggia (musica), Magrì (regia e clarinetto), Ceraulo (soprano), Caiazza (percussioni), Kamizele (coreografia) e un corpo di ballo di quattro danzatori e visita guidata al percorso espositivo.




