Per il presidente di Comunità, Sommadossi, "la collaborazione della Provincia di Trento ha permesso di inserire il progetto all'interno di una regia complessiva che interessa tutto il territorio provinciale". Il sindaco Miori ha invece posto l'accento sull'importanza di un progetto che ha "permesso di recuperare un lascito alla comunità e di farne un polo sociale a 360 gradi". Dal canto suo, l'assessore della Comunità dell'Alto Garda e Ledro, Tiziano Chizzola, ha evidenziato come il progetto metta "a frutto la collaborazione tra Comunità di valle limitrofe, portando innovazione e rispondendo alle richieste della popolazione".
Il recupero della struttura, di proprietà del Comune di Vallelaghi, ha richiesto un impegno complessivo di 855.502,82 euro, frutto di una virtuosa combinazione di canali di finanziamento. Nel dettaglio il PNRR ha contribuito con 119.999,13 euro per la parte strutturale, a cui si sono aggiunti 240.000 euro derivanti dall'Accordo di Finanza Locale e 345.711,00 euro dai Fondi BIM. Il Comune di Vallelaghi ha partecipato con risorse proprie per un ammontare di 149.792,69 euro. Infine la Comunità della Valle dei Laghi ha contribuito con propri fondi all’arredamento della struttura ed alla fornitura delle dotazioni necessarie per abitare e vivere la nuova casa con una spesa di circa 118.000,00 euro. L'edificio è stato riqualificato per fungere da polo residenziale protetto, con lavori conclusi ufficialmente il 15 febbraio 2026.
Queste risorse hanno consentito di trasformare un edificio storico in una struttura d'eccellenza, dove l'architettura è al servizio della funzionalità e del benessere delle persone.
La vera anima tecnica di Casa Sembenotti risiede nell'applicazione di soluzioni domotiche avanzate che garantiscono diversi livelli di accessibilità. Al secondo piano, l'appartamento ovest è stato configurato come "Full Domotic", destinato a utenti con deficit motori importanti ma buone competenze cognitive, permettendo loro una vita indipendente grazie a tecnologie ICT avanzate. L'appartamento est, sempre al secondo piano, è invece predisposto per chi presenta lievi o medi deficit motori, con dotazioni domotiche analoghe. Al primo piano si trovano stanze accessibili, mentre il piano terra è stato trasformato nel cuore della socialità, ospitando una cucina comune, un’ampia sala da pranzo con zona salotto, lavanderia, dispensa e servizi igienici totalmente abbattuti da barriere architettoniche.
Il progetto non si esaurisce nell'adeguamento strutturale, ma prosegue con un piano di gestione: grazie a uno stanziamento di oltre 93.000 euro di finanziamento PNRR destinati alla Comunità della Valle dei Laghi per la gestione della parte sociale, i supporti domiciliari e l'accompagnamento al lavoro, sono stati infatti attivati percorsi di formazione sulle competenze digitali e il potenziamento di dispositivi ICT. L'obiettivo è favorire l'inserimento lavorativo delle residenti, valorizzando anche le opportunità offerte dallo smart working e dalla digitalizzazione. Questo approccio garantisce che l'autonomia abitativa sia sostenuta da una reale crescita professionale e sociale.
La testimonianza più bella del successo di Casa Sembenotti arriva dalla quotidianità delle quattro residenti, già perfettamente integrate nel tessuto sociale. Paula e Monica contribuiscono al benessere degli anziani del paese attraverso la consegna dei pasti a domicilio, Giovanna si prende cura del decoro degli spazi comuni e Sara partecipa attivamente alla vita culturale con il gruppo musicale Banda Larga. Sono gesti semplici che raccontano come il progetto realizzato con la collaborazione dell’Associazione L’Oasi Valle dei Laghi, chiamato dalle stesse residenti “Casa L’Ora”, sia già molto più di una residenza: è un pezzo vivo di comunità che respira, lavora e partecipa alla costruzione del futuro comune.
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