Giovedì, 21 Maggio 2026 - 12:36 Comunicato 1419

760 giorni di lavori e nessuna interruzione alla circolazione per un investimento da oltre 25 milioni di euro. Fugatti: “Un’opera strategica per migliorare viabilità, sicurezza e qualità della vita nell’area nord di Trento”
Sottopasso di Spini, avviato il cantiere

È partito il cantiere per la realizzazione del sottopasso stradale e ciclopedonale di Spini di Gardolo a Trento (in sigla opera S-953). Questa mattina, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, è stato dato il via all’intervento destinato a migliorare la viabilità dell’intera area nord del capoluogo, rendendo più fluidi i collegamenti con la zona produttiva di Spini, l’interporto e il casello autostradale e contribuendo al tempo stesso a ridurre l’impatto del traffico sulla qualità della vita dei residenti.
“Con la consegna del cantiere prende finalmente avvio un’opera strategica non solo per la città di Trento ma per l’intero Trentino - ha sottolineato il presidente Fugatti -. Interveniamo su uno dei nodi viabilistici più delicati della provincia, caratterizzato da volumi di traffico elevati e dalla presenza di importanti attività produttive e logistiche. L’obiettivo, d'intesa con il Comune di Trento, è rendere più fluidi e sicuri gli spostamenti, ridurre le criticità legate alla congestione e migliorare concretamente la qualità della vita dei residenti e di chi ogni giorno lavora in quest’area”.
realizzazione del sottopasso stradale e ciclopedonale di Spini di Gardolo a Trento [ Romano_Archivio Ufficio Stampa PAT]

Insieme al presidente Maurizio Fugatti, erano presenti alla consegna dei lavori il commissario straordinario per l’opera, Gianfranco Cesarini Sforza e il dirigente generale Dipartimento infrastrutture e trasporti della Provincia, Luciano Martorano. Per il Comune di Trento il sindaco, Franco Ianeselli, l’assessore ai lavori pubblici, Gianna Frizzera, il consigliere comunale Devid Moranduzzo, il presidente della circoscrizione di Gardolo, Ivan Tezzon, e la ex presidente della circoscrizione, Antonella Mosna. Presenti anche i rappresentanti delle imprese esecutrici, Carron Spa e Mak Costruzioni Srl.

Il sindaco Franco Ianeselli e l’assessore Frizzera, nel ringraziare la Provincia per l'impegno finanziario e le competenze progettuali messe in campo, la hanno sottolineato l’importanza dell’opera per la viabilità cittadina, evidenziando al contempo il percorso di confronto e collaborazione istituzionale che ha consentito di arrivare alla definizione del tracciato definitivo di un intervento che contribuirà a migliorare i flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città e a rendere più efficiente la mobilità dell’area urbana.
“L’avvio di quest’opera, attesa da tempo, rappresenta una buona notizia per questo pezzo di città, da anni appesantito da flussi di traffico non più sostenibili - le parole di Ianeselli -. Un passo avanti importante, che si inserisce in una riflessione più ampia sulla mobilità dell’area nord della città e sulle prospettive di miglioramento dei collegamenti infrastrutturali e del trasporto pubblico”. 

Il presidente Fugatti ha quindi sottolineato il valore della nuova viabilità che verrà consegnata alla città al termine del cantiere, evidenziando come l’intervento si inserisca in un più ampio piano di potenziamento dei collegamenti, anche ciclopedonali, sul territorio provinciale e sulla città di Trento.
“Il potenziamento delle infrastrutture rappresenta uno degli investimenti strategici sui quali stiamo lavorando per migliorare la qualità della vita delle comunità e rendere il territorio sempre più attrattivo - ha affermato Fugatti -. In questo caso l’adeguamento della viabilità nella principale piattaforma logistica e produttiva del Trentino porterà benefici non solo sul piano economico, ma anche sotto il profilo ambientale, grazie alla riduzione delle code e dei tempi di percorrenza. Grande attenzione è stata inoltre riservata alla sicurezza e alla mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione dei nuovi collegamenti ciclopedonali previsti dal progetto a beneficio di pendolari e residenti” ha aggiunto Fugatti, ricordando anche gli altri interventi sulla città di Trento, come il nuovo ponte sull’Adige, a Ravina, la nuova viabilità nell’area in cui sorgerà il Polo Ospedaliero Universitario Trentino e il rifinanziamento dello svincolo di Campotrentino, che entro l’autunno dovrebbe essere consegnato.

La prima fase del cantiere - ha spiegato il commissario Cesarini Sforza - avrà una durata di circa due mesi e si concentrerà sulla bonifica bellica con la ricerca ed eventuale rimozione di ordigni inesplosi nelle aree interessate dagli scavi più profondi.
Le fasi realizzative sono state progettate in modo da consentire la costruzione del nuovo svincolo senza interrompere il traffico veicolare nelle due direzioni, mentre l'interruzione della circolazione ferroviaria sulla linea Trento-Malé sarà limitata a circa 60 giorni nel periodo estivo, probabilmente nell’estate 2027, secondo gli accordi definiti con Trentino Trasporti che attiverà un servizio di bus sostitutivi.

L’intervento
L'opera (S-953 - UF1) prevede la realizzazione di un nuovo accesso alla zona produttiva di Spini di Gardolo dalla statale 12 mediante un sottopasso alla ferrovia Trento-Malé, eliminando il passaggio a livello che attualmente ostacola la fluidità del traffico da e per la zona industriale. Il nuovo tracciato stradale partirà dalla rotatoria esistente sulla SS12 tra via Bolzano e via Alto Adige, nei pressi della Bermax, interesserà il tratto iniziale di via Palazzine, si svilupperà parallelamente alla ferrovia e passerà sotto i binari della Trento-Malé per poi risalire in corrispondenza dell'incrocio tra via Spini, via Kufstein e via dell'Ora del Garda.

La nuova strada a due corsie avrà una larghezza di 8 metri e sarà affiancata da un percorso ciclabile e un marciapiede larghi rispettivamente 2,5 e 1,5 metri. È inoltre prevista la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale lungo via Palazzine, garantendo così sicurezza e continuità alla mobilità dolce.

L'intervento sarà completato da una seconda unità funzionale (UF2) che prevede la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra la stazione della Trento-Malé e via Alto Adige, sul sedime di via Spini una volta liberata dal traffico veicolare. Il progetto dell'UF2 è attualmente in fase di approvazione in Conferenza dei servizi e la sua realizzazione è prevista entro la conclusione dei lavori dell'UF1.

I numeri dell’opera
Il costo complessivo del progetto esecutivo relativo all'opera S-953 - UF1 ammonta a 25.387.693 euro, di cui 12.520.350 euro per lavori (altre somme sono state destinate a voci quali espropri, spostamento sottoservizi).
L’appalto è stato aggiudicato al raggruppamento formato da Carron Spa (capogruppo) e Mak Costruzioni Srl (mandataria), con un ribasso del 15,87%, per un importo contrattuale pari a 11.952.173,50 euro.
La durata prevista dei lavori è di 760 giorni naturali e consecutivi.
Direzione lavori: ingegner Roberto Boller, I.C. Ingegneri Consulenti.
Coordinamento della sicurezza: ingegner Daniele Sartori.
Assistenza geologica: dottor Andrea Fontanari.

A questo link immagini e interviste a cura dell'Ufficio stampa
https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1KnChRPprT3QEo-WgM0y6xj1bIxulhsyp 

(sr)


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