Martedì, 21 Aprile 2026 - 15:17 Comunicato 1053

Failoni: "Un'occasione per i ragazzi di entrare in contatto con un mondo ricco di competenze, tradizione e prospettive"
Progetto "Punti di vista", scuola e artigianato a confronto in una mostra a Palazzo Roccabruna

In un contesto in cui l’innovazione tecnologica sta ridefinendo linguaggi, strumenti e processi produttivi, una nuova mostra allestita a Palazzo Roccabruna mette in dialogo tradizione e contemporaneità attraverso uno sguardo originale e inedito, nato dall’incontro tra riflessione concettuale e utilizzo dell’intelligenza artificiale. In esposizione i lavori realizzati nell’ambito del progetto “Punti di Vista”, iniziativa frutto della collaborazione tra cinque istituti scolastici trentini e l’Associazione artigiani e piccole imprese della provincia di Trento. All'inaugurazione della mostra sono intervenuti l'assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, il presidente dell'Associazione artigiani, Andrea De Zordo, e il maestro artigiano fotografo e ideatore del percorso formativo, Corrado Poli.
Assessore Failoni - scuola, giovani e mondo artigianato [ Veneri - Archivio Ufficio Stampa PAT]

"La mostra - ha affermato l'assessore Failoni - è l'esito di un percorso significativo per i nostri ragazzi, che ha permesso l'incontro tra scuola e artigianato. Credo infatti sia fondamentale ricordare come anche i fotografi siano a tutti gli effetti artigiani. Occasioni come questa permettono ai ragazzi di entrare in contatto diretto con gli artigiani e con un mondo straordinario, ricco di competenze, tradizione e prospettive per il futuro".

Il progetto - che ha coinvolto 70 ragazzi dell'istituto pavoniano Artigianelli, Sacro Cuore, liceo delle Arti di Trento, Arcivescovile e Upt di Tione - si è fondato sulla collaborazione con otto imprese artigiane storiche del territorio, che hanno aperto le proprie sedi per consentire la realizzazione di materiali fotografici e per mettere a disposizione i propri elementi identitari, oggetto di rielaborazione da parte degli studenti. A raccontare questi contesti sono stati poi dieci fotografi professionisti, che hanno restituito, attraverso le immagini, il valore umano e produttivo del lavoro artigiano. Il contributo delle scuole si è invece articolato in diverse attività: dalla reinterpretazione dei loghi aziendali, alla realizzazione di manifesti dedicati al rapporto tra uomo e macchina.

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(lb)


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