Questa operazione di potenziamento è resa possibile grazie a uno specifico accantonamento di risorse definito all’inizio dell’anno e destinato proprio a colmare le carenze nelle zone meno servite. Le nuove attivazioni, che prenderanno il via tra i mesi di giugno e luglio 2026, interessano diverse realtà locali in modo capillare. Nello specifico, la scs SPES di Trento attiverà un nuovo centro diurno integrato da 13 posti presso la RSA di Lisignago, mentre l’APSP di Folgaria darà il via a un servizio da 6 posti. Anche l’offerta per i pazienti affetti da Alzheimer vedrà un incremento con 2 ulteriori posti presso la Casa Sacra Famiglia di Rovereto. Completano il quadro i potenziamenti singoli presso le APSP di Mori, Brentonico e Avio, quest’ultima con riferimento al centro diurno di Ala.
Tutte le nuove disponibilità sono state condivise con i distretti sanitari e con Spazio Argento, assicurando che l’espansione dei servizi risponda alle reali necessità dei territori e dei nuclei familiari interessati. L’intero piano di potenziamento per l'anno in corso comporta un investimento finanziario complessivo stimato in 270.804 euro.
L'intervento conferma la volontà provinciale di sostenere la domiciliarità e l'assistenza semiresidenziale, offrendo risposte concrete alla crescente domanda di cura e sollievo per le famiglie trentine, in linea con una visione di welfare di prossimità sempre più strutturato e diffuso.




