Mobilità.
Durante le Olimpiadi, Trentino Trasporti ha garantito il funzionamento regolare e continuativo del sistema di trasporto pubblico, sostenendo l’afflusso di spettatori e il collegamento tra i principali centri della valle e le sedi di gara. Il servizio è stato potenziato lungo tutta l’asse della Val di Fiemme e della Val di Fassa, con corse orarie tra Ora e Cavalese e un rafforzamento significativo sulla tratta Cavalese–Penia. Nei momenti di maggiore affluenza, in particolare tra Cavalese e Moena, la frequenza è stata portata fino a un passaggio ogni sette minuti.
Il dispositivo è stato integrato da navette dedicate che hanno collegato i parcheggi di attestamento e i nodi di interscambio con le venue di Tesero e Predazzo, assicurando un afflusso regolare prima delle gare e un deflusso ordinato al termine delle competizioni. Nel complesso sono stati impiegati circa 90 mezzi al giorno, per un totale di oltre 400mila chilometri percorsi durante il periodo olimpico.
Il coordinamento in tempo reale ha consentito di gestire senza criticità i flussi di spettatori, garantendo un afflusso regolare prima delle gare e un deflusso rapido al termine degli eventi.
La viabilità è stata garantita senza interruzioni grazie al presidio continuo del Servizio Gestione strade e dei Corpi di Polizia locale. Il Servizio Gestione strade, con base a Cavalese, ha operato con oltre 70 mezzi tra camion, frese, pale e veicoli di supporto, assicurando la piena transitabilità della rete stradale. Durante la nevicata più intensa del 19 febbraio sono stati attivati 10 punti di
presidio lungo l'intero asse principale tra Ora e Canazei, in collaborazione con Forze dell’ordine, Corpi di Polizia locale e personale del Corpo forestale del Trentino, per verificare le dotazioni invernali dei veicoli e garantire la sicurezza della circolazione su una direttrice interessata da un forte afflusso di autobus e mezzi privati diretti alle sedi di gara.
Controllo del territorio.
È stato assicurato attraverso un dispositivo coordinato che ha visto operare in modo integrato le Polizie locali delle valli di Fiemme e Fassa, affiancate da rinforzi provenienti da altri corpi del Trentino. In particolare, i corpi di Polizia locale di Trento-Monte Bondone, Rovereto e Valli del Leno, Alta Valsugna, Alto Garda e Ledro e Giudicarie hanno garantito complessivamente circa 10 pattuglie aggiuntive al giorno, impiegate nella regolazione del traffico, nel presidio degli incroci e dei punti più sensibili e nella gestione dei flussi legati agli spostamenti di atleti, delegazioni e spettatori.
Il coordinamento operativo è stato assicurato dalla presenza costante di personale delle Polizie locali di Cavalese, Predazzo e Moena all’interno della Sala operativa provinciale di Protezione civile, in stretto collegamento con la centrale interforze. La Polizia locale di Trento ha inoltre svolto una funzione di raccordo tra le diverse componenti impegnate sul territorio, contribuendo a garantire uniformità di intervento e tempestività nella gestione delle criticità.
Un ruolo importante è stato svolto dal Corpo forestale del Trentino, che ha assicurato il presidio delle aree montane e delle zone limitrofe alle venue, contribuendo alla sicurezza degli ospiti e al monitoraggio del territorio. Gli operatori forestali hanno supportato le attività di vigilanza ambientale, controllo dei percorsi di accesso e assistenza nelle aree più sensibili.
Sanità.
L’assistenza sanitaria di emergenza è stata garantita attraverso un presidio continuo delle aree di gara e un coordinamento costante dalla Sala operativa provinciale, assicurando una risposta efficace all’interno del territorio olimpico. Nel periodo dal 6 al 22 febbraio, gli interventi di soccorso registrati a livello provinciale sono stati 3.686, in linea con l’anno precedente, di cui 158 in Val di Fiemme (ai quali si aggiungono gli eventi gestiti nelle venue olimpiche) e 280 in Val di Fassa, confermando la piena tenuta del sistema anche in presenza di un afflusso straordinario di persone.
All’interno delle sedi di gara sono stati effettuati 126 interventi sanitari, di cui 84 allo stadio del fondo di Tesero e 42 ai trampolini di Predazzo. Sono 20 i pazienti le cui condizioni hanno richiesto il trasporto all’ospedale di Cavalese, per condizioni di lieve o media gravità, mentre non si sono resi necessari interventi di elisoccorso direttamente dalle venue.
Nei due siti olimpici è stata attivata una Medical control room, presidiata da personale infermieristico della centrale operativa di Trentino Emergenza di Asuit, con funzioni di coordinamento delle squadre di soccorso e collegamento diretto con la centrale di Trento e la Sala operativa provinciale. Il monitoraggio sanitario è stato garantito anche dalla Sala operativa provinciale, dove era attiva una postazione remota della centrale operativa con personale sanitario dedicato, incaricato di supervisionare in tempo reale gli interventi nell’intera area olimpica e nei territori limitrofi.
Volontariato.
Il cuore pulsante dell’organizzazione è stato rappresentato dagli oltre 1.000 volontari della Protezione civile del Trentino, per un totale di oltre 2.400 giornate-uomo. Le realtà coinvolte sono state: Federazione dei Vigili del fuoco volontari del Trentino, Protezione civile Ana Trento (Nu.Vol.A.), Soccorso alpino e speleologico del Trentino, Croce rossa italiana del Trentino, Scuola Cani da ricerca e catastrofe e Psicologi per i popoli del Trentino, oltre all’Associazione Nazionale Carabinieri del Trentino e agli Scout del Trentino.
I volontari hanno garantito il presidio dei percorsi di accesso alle venue, il supporto logistico e informativo agli spettatori e la gestione delle strutture operative, operando in stretto raccordo con la Sala operativa provinciale.
I Vigili del fuoco volontari hanno garantito la sicurezza antincendio e la gestione delle emergenze, presidiando anche le venue in coordinamento con la Sala operativa, ospitata presso la caserma del Corpo di Cavalese. La Croce Rossa era pronta a intervenire per le operazioni nell’ambito NBCR. Presso la base logistica di Predazzo, i Nu.Vol.A. hanno curato invece la preparazione e la distribuzione di oltre 900 pasti al giorno a favore del personale impegnato nei servizi olimpici.
Antincendi.
Sicurezza e prevenzione hanno accompagnato ogni gara, con un totale di circa 140 interventi tra attività programmate e urgenze. Le squadre specializzate del Corpo Permanente di Trento e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco hanno effettuato monitoraggi NBCR quotidiani presso Tesero, Predazzo, il Villaggio Olimpico e il Tesero Cross-Country Center, mentre 12 mezzi pesanti e autogrù hanno presidiato i principali parcheggi per garantire la viabilità.
Sul fronte delle emergenze, a cura dei Vigili del fuoco Permanenti e Volontari, sono stati circa 75 gli interventi non programmati: 20 recuperi veicoli bloccati da neve, fango o incidenti, 35 interventi tecnici e stradali tra cui 9 incidenti con e senza feriti e bonifiche di sversamenti, 6 operazioni legate a fughe di gas o materiali pericolosi, e supportato gli artificieri nel brillamento sicuro di un ordigno bellico.
La Sala operativa provinciale di Cavalese ha coordinato quotidianamente due operatori di centrale e un ispettore antincendi, garantendo l’integrazione tra Vigili del Fuoco, 118 Trentino Emergenza, Polizia locale, Forze dell’Ordine e Protezione Civile. Il Nucleo Elicotteri ha garantito voli sicuri e piazzole di atterraggio pre-identificate per emergenze mediche, assicurando la disponibilità dell’elicottero sanitario durante tutte le gare e gli allenamenti.
Alloggi.
L’organizzazione dell’accoglienza ha garantito la disponibilità di circa 300 posti letto, distribuiti in diverse strutture del territorio e destinati in particolare ai volontari e al personale impegnato nei servizi operativi. Il Settore Alloggi ha curato la preparazione, l’allestimento e la gestione degli spazi, assicurando soluzioni funzionali e prossime alle aree di intervento, così da favorire la continuità operativa durante tutta la durata dei Giochi. Le strutture predisposte rappresentano peraltro un risultato duraturo per il territorio: la quasi totalità degli alloggi allestiti resterà infatti a disposizione della comunità locale, costituendo un’eredità concreta dell’esperienza olimpica.
Attività generali.
Il Servizio Prevenzione rischi è intervenuto attraverso l’impiego della propria Unità logistica operativa (Ulo) nelle aree di maggiore afflusso per garantire sicurezza e funzionalità dei percorsi. Il personale ha operato in particolare lungo i percorsi destinati al pubblico verso le venue, assicurando la piena fruibilità degli spazi e l’installazione di bagni chimici a garanzia del comfort dei volontari. Lungo i percorsi pedonali di Tesero e Predazzo è stata inoltre allestita l’illuminazione serale con oltre 250 lampade led. L’impegno della Ulo è stato particolarmente rilevante durante le nevicate più intense, quando uomini e mezzi sono stati mobilitati per consentire un accesso ordinato agli spettatori. All’ex maneggio di Predazzo, che ha ospitato la cucina, la Ulo ha curato la predisposizione di container abitativi, bagni e docce per il personale, oltre a potenziare l’impianto elettrico con una cabina di media tensione in grado di fornire 250 kW a supporto del funzionamento della logistica. Sempre a cura della Ulo, è stata creata una zona di accoglienza degli autisti a Masi di Cavalese.
Meteo.
Il servizio meteo delle Olimpiadi è stato garantito dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dalle Regioni Lombardia e del Veneto, con Meteotrentino responsabile delle venue di Predazzo e Tesero. Il lavoro ha previsto supporto costante a giurie e organizzazione logistica, mentre un meteorologo esperto in emergenze ha fornito il supporto alla Sala operativa provinciale. Durante le due settimane olimpiche, i meteorologi hanno fornito aggiornamenti orari per allenamenti e gare, rilievi sullo stato della neve e informazioni sul vento ai trampolini, integrando osservazioni ogni mezz’ora lungo i percorsi di fondo. Dalla neve primaverile dei primi giorni all’abbondante nevicata dell’ultimo evento di combinata nordica, il servizio meteo ha contribuito al supporto dell’organizzazione sul campo.
Telecomunicazioni.
La gestione operativa delle Olimpiadi è stata supportata da un’infrastruttura informatica e di telecomunicazione dedicata, a supporto della Sala operativa provinciale. La sala è stata infatti dotata di postazioni informatizzate, sistemi radio Tetra, telefonia e monitor per la visualizzazione in tempo reale dello scenario operativo. La connettività è stata garantita da collegamenti in fibra ottica ridondati e dal potenziamento della rete radio provinciale, con l’attivazione di nuovi siti e coperture dedicate nelle aree delle venue e lungo le principali direttrici di accesso. Sono stati inoltre attivati sistemi digitali per la gestione del personale, dei mezzi e delle risorse e per la geolocalizzazione delle squadre sul territorio. Sul fronte delle telecomunicazioni, sono stati potenziati anche i segnali dei principali operatori telefonici nella galleria Valaverta, per garantire comunicazioni stabili e continue anche in condizioni critiche. Parallelamente, è stato attivato un sistema evoluto di monitoraggio e controllo del traffico in tempo reale: questo sistema consente di definire itinerari specifici e ricevere flussi continui di dati su tempi di percorrenza e velocità media, supportando una gestione ottimale della mobilità durante gli eventi.
Comunicazione.
È stato assicurato il collegamento informativo tra la Sala operativa provinciale, le strutture impegnate sul territorio e gli organi di informazione. L’attività è stata curata dall’Ufficio stampa della Provincia in raccordo con la Protezione civile, con presenza diretta nella Sala operativa di Cavalese per tutta la durata dell’evento. Le informazioni provenienti dal distaccamento della Centrale 1-1-2 e dai diversi servizi operativi sono state diffuse per garantire aggiornamenti costanti sull’andamento delle attività.




