Dal 1801 a oggi, dalle guardie civiche alla moderna Polizia Locale, Marchiori ha ricordato che l’obiettivo è rimasto scolpito nella roccia: tutelare il cittadino e farsi garante della civile convivenza. “Dalle prime guardie civiche a oggi, l’obiettivo è rimasto scolpito nella roccia: tutelare il cittadino e farsi garante della civile convivenza. Siete un esempio vivente del modello trentino di prossimità, conoscendo ogni angolo del territorio, dalla città alle vette del Bondone”.
L’assessore ha ripercorso le tappe di un'istituzione capace di cambiare pelle senza perdere l'anima: dalle storiche pattuglie dei vigili sciatori alle moderne unità cinofile, fino al ruolo sempre più centrale delle donne nel Corpo (dalle prime 5 assunte nel 1984 alle attuali 17 professioniste).
“La vostra vera forza – ha ribadito Marchiori – è saper essere pronti nelle emergenze, ma restare costantemente presenti nel tessuto sociale. Lo vediamo nel lavoro vitale che portate avanti da quarant'anni nelle nostre scuole, educando le nuove generazioni al rispetto delle regole e al valore del bene comune”.
Oltre al controllo del traffico, l’assessore ha voluto evidenziare la multidisciplinarità del Corpo, citando gli agenti di prossimità, gli esperti di polizia ambientale, edilizia e commerciale: “La sicurezza in Trentino è anche costruzione di fiducia. Le onorificenze ricevute negli anni testimoniano che la vostra divisa è un punto di riferimento saldo anche nei momenti più bui. Grazie per la vostra professionalità e per il vostro coraggio – ha concluso l’assessore - che questa festa non sia solo un modo per ricordare la vostra storia, ma anche l'occasione per ringraziarvi del vostro presente”.
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