"Con questa iniziativa vogliamo sostenere le aziende che scelgono di investire nel capitale più prezioso che hanno: le persone. Non si tratta di imporre nuovi pesi burocratici, ma di costruire una partnership tra pubblico e privato. Un lavoratore che vive in un ambiente sano è un cittadino più protetto e un dipendente più motivato - così l'assessore Mario Tonina -. Creando questa rete, la Pubblica Amministrazione si pone al fianco di chi produce, offrendo strumenti scientifici per migliorare la qualità della vita e, al contempo, la competitività del nostro tessuto produttivo attraverso il potenziamento del benessere organizzativo. La presente deliberazione trova infatti il suo fondamento nelle più recenti politiche di sanità pubblica rivolte alla prevenzione e alla promozione della salute, agendo in piena coerenza con gli indirizzi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Commissione Europea e dal Ministero della Salute. Nello specifico, il Piano provinciale della Prevenzione ha individuato come priorità assoluta proprio la creazione di ambienti di vita e di lavoro che siano favorevoli alla salute dei cittadini, riconoscendo nel contesto lavorativo il fulcro per promuovere stili di vita sani in modo efficace e duraturo."
Attraverso questo provvedimento viene istituita formalmente la rete provinciale dei "Luoghi di lavoro che promuovono salute" la cui gestione e avvio è in capo all’azienda sanitaria. l'intento è di rafforzare le azioni di prevenzione contro i fattori di rischio comportamentali e contrastare l'insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili attraverso interventi organizzativi che facilitino l'adozione di abitudini sane. La partecipazione alla rete sarà aperta a tutte le aziende, sia pubbliche che private, che possiedano almeno una sede operativa nel territorio provinciale. L’adesione avverrà su base volontaria e non comporta alcun costo per l'impresa, la quale però dovrà impegnarsi attivamente nello sviluppo di progetti di benessere che intervengano su ambiti cruciali come l’alimentazione, l’attività fisica, il contrasto al fumo e la lotta alle dipendenze.
Per agevolare il compito delle imprese nella definizione dei propri piani d'azione, viene affidato ad Asuit il compito di predisporre un elenco dettagliato di buone pratiche raccomandate. Questo modello di rete è già presente con successo in numerose altre regioni italiane e la classificazione dell'impresa come luogo di lavoro orientato alla salute può aprire la strada a importanti benefici economici e amministrativi. A titolo di esempio, basti ricordare che l’INAIL ha storicamente permesso alle aziende impegnate in tali percorsi di accedere a significativi sconti sui premi assicurativi annuali. L’intera gestione operativa della rete, che comprende le modalità di iscrizione, la definizione delle pratiche da seguire e le procedure di rendicontazione dei risultati ottenuti, rimane in capo all'Azienda sanitaria per garantire un supporto costante ai partecipanti.
L'ingresso nella rete sarà subordinato al rispetto di precisi requisiti che attestano la qualità e la serietà dell'impresa aderente. Le realtà interessate dovranno infatti dimostrare la piena regolarità sotto il profilo contributivo e assicurativo, oltre a garantire il totale rispetto delle normative ambientali e di quelle specifiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Un ulteriore requisito fondamentale riguarda l'applicazione dei contratti collettivi di lavoro, assicurando così che la promozione della salute si inserisca in un contesto di lavoro etico e ineccepibile. Attraverso questo filtro, la Provincia intende valorizzare le imprese che già operano virtuosamente, offrendo loro una piattaforma per elevare ulteriormente il benessere della propria comunità lavorativa.




