Lo studio, basato sull’analisi del DNA mitocondriale, ha evidenziato una significativa diversità di linee materne e la presenza di varianti genetiche antiche. Elementi che confermano la capacità della razza di conservare nel tempo un patrimonio genetico articolato, nonostante le trasformazioni storiche e produttive che hanno interessato l’allevamento alpino. Il confronto con la razza Grigio Alpina ha inoltre messo in luce una relazione genetica stretta, pur in presenza di una chiara identità distintiva della Rendena, legata al contesto geografico e alle pratiche di selezione adottate nel tempo. I risultati dello studio offrono indicazioni rilevanti anche sul piano applicativo, evidenziando il ruolo delle razze autoctone come risorsa per la sostenibilità e la resilienza degli allevamenti di montagna.
L’incontro rivolto agli operatori del settore, sarà aperto da Maurizio Bottura, sostituto Direttore Generale Fondazione Edmund Mach, Giacomo Broch, Presidente Federazione Provinciale Allevatori, Manuel Cosi, Presidente Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Rendena. Interverranno Heidi Hauffe e Erika Partel della Fondazione Mach, Paolo Ajmone-Marsan dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Hovirag Lancioni dell’ Università degli Studi di Pavia, Alessandro Achilli dell’ Università degli Studi di Pavia.
Info e iscrizioni: https://fmach.it/Comunicazione/Eventi/La-Storia-Genetica-delle-Valli-Dolomitiche-il-Caso-Studio-dei-Rendeneri-e-dei-Loro-Bovini2
I colleghi degli organi di informazione sono invitati
(sc)




