Di seguito il programma di mercoledì 29 aprile.
Ad aprire il sesto giorno di Festival sarà la quotidiana rubrica mattutina “Acclimatarsi alla luce”: a partire dalle 7 nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, avrà luogo un piccolo breviario laico, fatto di suoni, parole e silenzi e promosso dal progetto diocesano Chieseacolori. Alle 10, ritrovo invece presso Casa della SAT per lo Storytrekking dal titolo “Visita guidata al Palazzo Schrattenberg-Cresser-Pedrotti, oggi Casa della SAT”: in un tour guidato, il bibliotecario della Società Alpinisti Tridentini accompagnerà i visitatori alla scoperta delle meraviglie e dei segreti di questo palazzo cinquecentesco che posa le sue fondamenta su un sedime medioevale.
Alle 12.30, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, l’incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini e i registi ospiti al Festival “Cosa vedo oggi?” per presentare i film del giorno e guidare il pubblico alla scoperta delle proiezioni.
Appuntamento alle 15, ai microfoni di Radio Dolomiti in Piazza Duomo, con “Mappe del rischio in tempo reale: la ricerca come nuova bussola contro le zecche”: Giulia Ferrari e Giovanni Marini di Fondazione Edmund Mach spiegheranno come la nuova ZeccApp aiuti a mappare le zecche presenti sul territorio per prevenire il rischio sanitario grazie alla ricerca. Alle 15.30, sempre presso lo stand di Radio Dolomiti in Piazza Duomo, il direttore di Vita Trentina Diego Adreatta rileggerà la storia del settimanale diocesano, la più longeva testata trentina d’informazione in un appuntamento dal titolo “Vita Trentina: carta d’identità di una centenaria”.
Alle 16, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, un nuovo incontro del ciclo “Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna”, la rubrica – nata con il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” – che celebra il quarantennale di MontagnaLibri presentando al pubblico giovani scrittori e scrittrici under35. Questa volta Monica Malfatti, autrice di “Dimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier” (Versante Sud Edizioni) racconterà, partendo dalla biografia del fuoriclasse belga, altre vicende curiose di alpinisti dimenticati, in dialogo con il direttore de Lo Scarpone Guido Sassi. Alle 16.30, presso il Multisala Modena, primo “Cincontri” di giornata con “Oltre i venti del sud”. Il regista Gian Luca Gasca e protagonisti del film Matteo Della Bordella e Tommaso Lamantia dialogheranno con il pubblico in sala al termine della proiezione.
In programma alle 17.30 negli spazi di Aula Kessler presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, il convegno per Laboratorio Donne dal titolo “Sorellə di roccia. Nuove prospettive”, con l’artista e alpinista Riccarda De Eccher, la ricercatrice di Studi Interdisciplinari di Genere Alessia Tuselli e le referenti dei collettivi Kal_i_pè, QueerUp! Milano e Free Your Body. Un’occasione per tematizzare la creazione di spazi inclusivi e sicuri nel mondo dell’outdoor e degli sport di montagna. Sempre alle 17.30, ma nel Salotto letterario di MontagnaLibri, Daniel Bellatalla e Daniele Sigismondi presenteranno “Ande ’89. Diari inediti della prima traversata integrale della Cordigliera”(Saturnia), in dialogo con Roberto Bombarda di Montura.
Alle 18, negli spazi di Palazzo Roccabruna, il laboratorio di “Degustazione di fermentati e bevande d’autore”, condotto da Marco Manfrini, tecnologo alimentare e con la collaborazione di Feral Drinks, produttore di bevande fermentate analcoliche. Sempre alle 18, in Sala conferenze al MUSE, avrà luogo il convegno dal titolo “Uomini e valanghe – Dialogo a quattro voci”, con la partecipazione di Piergiorgio Vidi, istruttore nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e Guida Alpina Istruttore, Nicola Pugno, ordinario di Scienza delle Costruzioni all’università degli Studi di Trento, il nivologo Claudio Artoni e la psicologa Maria Chiara Pavesi.
Alle 18.30 lo Studio d’Arte Andromeda ospiterà la visita, guidata dall’artista, alla mostra “Chiara Fazi – Polifonica”: una selezione di tavole che ha portato alla nascita della graphic novel Polifonia (Coconino Press), i cui testi sono a cura di Johnny Mox, e che sarà presentata proprio a margine della visita, in dialogo con il giornalista Carlo Martinelli.
Alle 19.30 Palazzo Roccabruna sarà teatro dell’incontro “Dolomitismo”, in dialogo con i protagonisti. Un momento di condivisione tra il pubblico e i protagonisti, dopo la proiezione in sala dei primi tre episodi dell’omonima serie, ideata e diretta da Emanuele Confortin e prodotta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO.
Alle 21, infine, la serata evento dal titolo “Nuove generazioni, nuovi approcci”. Ad avvicendarsi sul palco del Teatro Sociale, sotto la direzione di Luca Calvi, Adam Bielecki, Aleš Česen, Simon Gietl, Steve House, Simon Messner, Tommaso Lamantia, Ines Papert e Patricija Verdev. Al centro dell’incontro, presentato da Tatiana Bertera e con la partecipazione di Alessandro Filippini, sarà il cambio generazionale nell’alpinismo, con un focus sul mutamento dell’approccio alla montagna che caratterizza l’epoca in cui stiamo vivendo.
Programma cinema
Ecco i film da non perdere in questa sesta giornata di Festival.
In “Concorso”, si senala “Le chant des forêts” di Vincent Munier (Multisala Modena, Sala 2, ore 18.30), dove la conoscenza delle foreste dei Vosgi viene tramandata di padre in figlio da generazioni, e “The North” di Bart Schrijver (Multisala Modena, Sala 2, ore 20.30), i cui protagonisti, Chris e Lluis, decidono di intraprendere un’escursione di 600 chilometri nelle highlands scozzesi per ravvivare il loro rapporto di amicizia.
Per la sezione “Alp&ism”, “Oltre i venti del sud” di Gian Luca Gasca (Multisala Modena, Sala 3, ore 16.30, per la rubrica Cincontri) racconta la prima invernale della via Casarotto al Fitz Roy, siglata lo scorso settembre da Matteo Della Bordella, Marco Majori e Tommaso Lamantia. Nello stesso slot di proiezione anche il film “Robson” di Phil Forsey, incentrato su un’altra prima invernale: la discesa con gli sci lungo i 3.000 metri del Monte Robson, in Canada, firmata da Christina Lusti e Gee Pierrel nel febbraio 2025. “Endless peaks” di Andrea Bandinelli (Supercinema Vittoria, ore 18.30) racconta i sessanta giorni che il giovane fiorentino Francesco Tomè ha impiegato per attraversare l’intero arco alpino di corsa, dalla Croazia alla Liguria, e sarà preceduto nella stessa programmazione dal cortometraggio “Affinità elettive” di Giovanni Daniele e Davide Terenzi, che narra la ricerca di una nuova linea di arrampicata in Dolomiti, nel tentativo di dare voce a legami che resistono al tempo e alla distanza.
Per la sezione “Anteprime” è invece in programma “L’incroyable femme des neiges” di Sébastien Betbeder (Supercinema Vittoria, ore 20.45). La protagonista, Coline Morel, torna nel suo villaggio natale, fra le montagne del Giura, per fare visita ai fratelli. Ma dopo un’improbabile escursione in loro compagnia, scomparirà senza lasciare traccia.
“La sezione Destinazione… Corea del Sud” propone “Il prigioniero coreano” di KIM Ki-duk (Multisala Modena, Sala 2, ore 16). Il mite Nam Chul-woo, pescatore nordcoreano, sconfina verso sud a causa di un piccolo incidente nautico: catturato dalle autorità sudcoreano, verrà accusato di essere una spia.
Fra le “Proiezioni speciali”, “The Track” di Ryan Sidhoo (Multisala Modena, Sala 1, ore 18.45) è ambientato nella Bosnia del dopoguerra, dove tre ragazzi, per inseguire il loro sogno, si allenano su una pista da slittino fatiscente, relitto dei Giochi Olimpici invernali di Sarajevo 1984. “Memoryscapes: sci a passo ridotto” di Agnese Garbari e Michele Manzolini (Multisala Modena, Sala 2, ore 14.30) è invece un lungometraggio che racconta, attraverso filmati di famiglia, l’evoluzione dello sci nel corso del Novecento. La proiezione è a cura di Fondazione Home Movies, sarà presentata da Leonardo Bizzaro e godrà dell’accompagnamento musicale di Enrico Merlin. “Non c’è casa in paradiso” di Federico Scienza e Manuela Boezio (Multisala Modena, Sala 3, ore 18.30) denuncia il risvolto più umano dell’emergenza abitativa, attraverso il racconto dei picchetti anti-sfratto organizzati da alcune associazioni del Trentino-Alto Adige, mentre “Ritorno a Cima Mugoni”, “Civetta, la parete dei sogni” e “Sass Maor, il sogno nel cassetto” di Emanuele Confortin (Supercinema Vittoria, ore 16.30) sono i primi tre episodi della serie “Dolomitismo. Racconti verticali”, prodotta da Fondazione Dolomiti UNESCO, dove le vicende degli uomini e delle donne che hanno esplorato ed esplorano alpinisticamente le Dolomiti incontrano la storia della Terra.
Infine, per la sezione “Terre Alte”, “Pestiferus lupus” di Luca Jankovc e Ludovico Serra (Multisala Modena, Sala 1, ore 21) racconta come il parroco di un piccolo paese di montagna che resiste precariamente allo spopolamento decida di riesumare la vecchia tradizione seicentesca della messa di esorcismo contro il lupo, mentre “El pütì pèrs” di Paolo Baiguera, nello stesso slot di proiezione, narra la storia di Claudio, che passa le sue giornate intagliando ossessivamente il legno nei boschi della Fobbia: anni prima, in quei stessi boschi, scomparve suo figlio.




