“A vent’anni dall’avvio delle sezioni bilingui tra Trentino e Tirolo, il progetto si conferma un riferimento per il sistema scolastico. La collaborazione tra i due territori, lo scambio di docenti e il confronto tra pratiche educative hanno costruito un modello fondato su plurilinguismo, innovazione e cooperazione transfrontaliera, in un’esperienza che rafforza la formazione delle nuove generazioni”, ha affermato il sovrintendente scolastico della Provincia autonoma di Trento Giuseppe Rizza, presente a Innsbruck.
Il progetto è nato venti anni fa da un’iniziativa dei genitori, nell’ambito del crescente numero di famiglie italo-tedesche a Innsbruck. In concreto, insegnanti qualificati del Tirolo e del Trentino insegnano in una stessa classe nelle proprie lingue madri. La seconda lingua non è insegnata come una lingua straniera, ma è parte della quotidianità scolastica. Centrale è il continuo scambio tra le scuole partner.
Attualmente cinque insegnanti provenienti dal Tirolo insegnano a Cognola e cinque provenienti dal Trentino a Innsbruck. “Il nostro obiettivo è che i bambini imparino con gioia in due lingue e possano evolvere individualmente. Consideriamo la diversità linguistica una grande opportunità”, sottolineano Monika Schöpf, dirigente della scuola elementare di Altwilten, e Carlo Zanetti, dirigente dell’Istituto Comprensivo Trento 2 - J.A. Comenius del capoluogo trentino.
Il progetto è accompagnato dal punto di vista scientifico dall'Università di Innsbruck. Secondo Saverio Carpentieri, consulente scientifico della scuola elementare di Altwilten, un recente studio dimostra che la quotidianità scolastica bilingue non rafforza solo le competenze linguistiche: “In contesti come questo, i bambini imparano più facilmente e in modo più efficace diverse lingue e possono allo stesso tempo rafforzare la loro concentrazione, la capacità di risolvere i problemi e l’apertura verso altre culture”.
Fotoservizio e interviste audio a cura del Land Tirolo
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