La struttura avrà la possibilità di ospitare, in stanze singole, 34 agenti provenienti da altri territori per corsi di formazione specifici, per eventi particolari, oppure che hanno chiesto il trasferimento in Trentino per rafforzare il personale della Questura del capoluogo, dei commissariati di Rovereto e Riva del Garda e dei presidi permanenti ospedalieri. I costi di sistemazione dell'edificio, da tempo in disuso, sono stati coperti interamente dalla Provincia di Trento, per un ammontare complessivo di 700.000 euro, comprensivi dell'acquisto degli arredi interni per rendere l'edificio immediatamente utilizzabile.
"È la prima volta che la Polizia di Stato può contare su alloggi per il personale a Trento. È un investimento che si traduce in sicurezza per la città: solitamente l'immissione di personale avviene per avvicendamento, in sostituzione di chi viene trasferito o in pensione, o per potenziamento dell'organico presente. Attraverso questi alloggi potremmo attingere non solo a potenziamenti, ma anche a nuove domande di trasferimento. Nei mesi scorsi abbiamo già avuto un potenziamento di 25 unità, mentre contiamo di avere un ulteriore potenziamento (sempre di una ventina di unità) nel prossimo mese di luglio", ha spiegato il questore Zupo.
Per il commissario del governo, Fusiello, i nuovi alloggi rappresentano un passo "straordinario, che non avviene in altre realtà". "Grazie a questo accordo tra istituzioni - ha aggiunto - non solo è previsto un aumento dell'organico della Polizia di Stato, ma serve anche per permettere ai poliziotti di decidere, magari in un domani, di stabilirsi in questa città. Il territorio ne avrà un vantaggio significativo, in quanto la maggiore presenza di forze dell'ordine dà maggiore fiducia ai cittadini e permette di vivere con maggiore sicurezza il territorio".
Nel corso della cerimonia di consegna è stato firmato anche il protocollo d'intesa che permette alla Questura di disporre dell'edificio per il proprio personale.
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