L’iniziativa si concentra in particolare su due direttrici principali che mirano ad abbattere le barriere non visibili. Da un lato, si punta a integrare la segnaletica stradale e le indicazioni di sicurezza con i linguaggi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), rendendo piazze e uffici accessibili anche a chi ha difficoltà comunicative. Dall'altro, si promuove l'allestimento di zone di decompressione sensoriale nei parchi pubblici, ovvero spazi protetti dove bambini con autismo o disabilità cognitive possono ritrovare serenità in caso di sovraccarico sensoriale, permettendo così alle famiglie di frequentare le aree gioco con maggiore sicurezza.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, la Provincia garantirà ai Comuni un contributo a fondo perduto pari all'80% della spesa ammessa: per gli interventi di integrazione della segnaletica urbana e le indicazioni di sicurezza con strumenti di CAA è previsto un importo fino a un massimo di 5.000 euro, mentre per gli interventi di allestimento di zone di decompressione sensoriale è previsto un contributo fino a un massimo di 20.000 euro. Per facilitare l'avvio immediato dei progetti, è stata prevista l’erogazione di un anticipo pari al 65% della somma totale già al momento dell'assegnazione, con il saldo che verrà corrisposto a seguito della rendicontazione dei lavori. La gestione delle domande avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione e l'amministrazione provinciale si impegna a concludere le istruttorie entro un termine massimo di sessanta giorni.
L'intera disciplina, essendo in fase di prima applicazione, prevede dei parametri di spesa calibrati sulla dimensione demografica dei Comuni coinvolti. Questo approccio permetterà alla Provincia di monitorare i risultati dei primi progetti e di acquisire l'esperienza necessaria per valutare futuri aggiornamenti della normativa, con l'obiettivo di rendere il Trentino un territorio sempre più inclusivo e attento ai bisogni di tutti.




