«In questi quarant’anni – ha commentato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento – la storia di Trentino Sviluppo è stata strettamente intrecciata a quella del territorio. Il Trentino si è sviluppato in modo significativo e le capacità di Trentino Sviluppo di fare ricerca e innovazione e di fornire competenze al sistema imprenditoriale locale hanno ricoperto un ruolo centrale».
Per Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, «In questi suoi primi quarant’anni di storia, Trentino Sviluppo si è dimostrata partner affidabile per il tessuto economico del territorio, per la sua capacità di accompagnare, assieme alle categorie economiche e alle altre istituzioni e centri di ricerca, le imprese di diverse dimensioni, verso la crescita e il rafforzamento della competitività e innovatività sui mercati locali, nazionali ed esteri. Tanto è stato fatto, tanto stiamo facendo per rispondere alle sfide del tempo presente. Penso ai poli tecnologici esistenti, come Polo Meccatronica e Polo Sostenibilità, ma anche ai nuovi poli Idrogeno e Scienze della Vita, ecosistemi fondamentali per il rientro dei cervelli e per il raccordo con le eccellenze del territorio in ambito produttivo, accademico e della ricerca».
Nel suo intervento, Roberto Failoni, assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, si è invece soffermato sul ruolo dei dipendenti di Trentino Sviluppo come «ambasciatori del Trentino» e «sulle tante sfide che riguardano le infrastrutture turistiche, bacini, impianti di risalita che nei prossimi anni andranno sostituiti con nuove tecnologie, anche nell’ottica di poter proporre un’offerta quattro-stagioni. Senza dimenticare l’artigianato e i tanti spazi messi a disposizione anche nelle valli e nelle aree montane per dare alle imprese locali risposte veloci e in linea con le esigenze».
Francesca Gerosa, assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità ha commentato: «Grazie all’impegno dell’area Film Commission di Trentino Sviluppo, negli ultimi anni abbiamo portato i nostri paesaggi culturali e la nostra storia sui grandi schermi dei principali festival del cinema del mondo, ospitando produzioni di altissimo livello. Questo successo non solo accende la curiosità del pubblico verso il nostro territorio, ma mostra ai professionisti del settore e ai giovani che sognano una carriera in questo ambito come il comparto cinematografico possa rappresentare una reale opportunità di vita e di lavoro. Un percorso che genera, da una parte, un importante indotto economico e, dall'altra, competenze di alto livello sempre più marcate».
Giulia Robol, sindaca di Rovereto, ha evidenziato come «La società è diventata uno strumento strategico: sostiene le imprese, orienta lo sviluppo industriale, attrae investimenti e costruisce filiere che oggi rendono Rovereto e il Trentino un polo riconosciuto a livello nazionale. Questo risultato nasce da una visione condivisa tra istituzioni, mondo produttivo e comunità. Come sindaca, rivendico il ruolo decisivo di Rovereto e la collaborazione con Trentino Sviluppo, prova che investire su innovazione e qualità genera opportunità concrete. Il messaggio, dopo quarant’anni, è chiaro: il Trentino cresce quando scommette sul futuro».
Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo, ha sottolineato come «il territorio trentino, viste le sue dimensioni, abbia necessità di ancorarsi a una managerialità mutualistica capace di fare sistema per attrarre investimenti ed economie di scala». Un impegno «volto al bene comune, in cui Trentino Sviluppo, grazie anche alla recente riorganizzazione aziendale, funge da catalizzatore di talenti e relazioni per sviluppare nuova imprenditoria, lavorando con dedizione, professionalità e grande capacità di ascolto».
Un’agenzia di sviluppo locale, ma aperta al confronto internazionale, come testimonia l’adesione in qualità di partner fondatore al network europeo EBN (European Business and Innovation Centre Network), che proprio nel giugno 2026, in concomitanza con l’anno del quarantesimo, ha voluto organizzare il proprio convegno annuale in Trentino per far conoscere la realtà degli incubatori gestiti da Trentino Sviluppo e discutere insieme sul futuro dell’innovazione “umano-centrica”, con oltre 250 delegati provenienti da 37 Paesi.
Trentino Sviluppo ha trasformato la ricorrenza dei suoi primi quarant’anni in un’occasione di recupero della memoria, dei valori e di una prospettiva rispetto al percorso di sviluppo economico del territorio trentino che l’ha vista protagonista assieme al socio unico, la Provincia autonoma di Trento, e altre realtà dell’ecosistema dell’innovazione come l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler e molte altre, i cui rappresentanti attuali e passati sono stati intervistati in una “galleria” di testimonianze pubblicate in un sito web dedicato, raggiungibile dal portale www.trentinosviluppo.it, con anche una carrellata di date, accadimenti e iniziative attraverso i quali si ripercorrono le tappe principali che hanno segnato lo sviluppo della Società provinciale e le sue diverse trasformazioni per stare al passo con le sfide dei tempi.
All’evento, condotto dalla giornalista Marica Terraneo, sono intervenuti anche l’innovatore Alessandro Garofalo, già presidente di Trentino Sviluppo, e Maurizio Cheli, astronauta, pilota collaudatore e imprenditore che nel suo intervento ha proposto suggestive connessioni tra l’esperienza dello spazio e la realtà di chi è chiamato a gestire un’azienda. (m.d.c.)
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Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa




