Lunedì, 31 Agosto 2026 - 12:13 Comunicato 2460

Dall’illuminazione intelligente al minieolico urbano, cinque le soluzioni selezionate nella prima call4startup congiunta promossa dal gruppo industriale con Trentino Sviluppo
Cinque startup finanziate da Veolia nell’ambito di “Green Energy Innovation Hub”

A poco più di un anno dal lancio della prima call4startup nell’ambito del Green Energy Innovation Hub, emergono i primi positivi risultati dell’iniziativa promossa in Italia da Veolia con il supporto di Trentino Sviluppo. Si tratta di una piattaforma di network per startup e piccole-medie imprese attive nell’ambito dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della gestione sostenibile delle risorse. Negli ultimi mesi Veolia ha valutato 75 progetti e deciso di investire in 5 di questi. Le soluzioni proposte si sono rivelate efficaci e sono entrate in fase di test.
B2 Labtech startup [ Archivio Trentino Sviluppo S.p.A. ]

Il “Green Energy Innovation Hub” nasce con l’obiettivo di offrire alle startup promettenti percorsi di incubazione, integrazione, accesso al mercato e scale-up, nonché di reperire le risorse finanziarie e coinvolgere investitori per realizzare le progettualità proposte e occasioni di incontro e collaborazione con il gruppo leader dei servizi ambientali. Le 5 startup selezionate su 75 hanno avuto accesso a un contributo complessivo di 90 mila euro stanziati da Veolia per dar vita ai propri progetti.
Nello specifico, si tratta: dei sistemi di illuminazione adattiva e circadiana basati su AI della roveretana B2 Labtech, progettati per regolare automaticamente intensità e spettro della luce in funzione dei ritmi biologici umani, migliorando benessere, comfort ed efficienza energetica anche in contesti sensibili come gli ambienti ospedalieri; dei led intelligenti che si coordinano tra loro via luce per la riduzione dei consumi energetici della torinese Neodelis; del supervisore energetico della piacentina Dabohn, physical AI che si installa sopra l'automazione esistente delle centrali frigorifere ospedaliere: calcola i set point ottimali e li riscrive sul campo, riducendo i consumi energetici e anticipando gli interventi di manutenzione. E ancora delle mini-turbine eoliche che sfruttano il vento urbano pensate per l’ambiente cittadino, ideate dall’azienda Windcity, nata in Progetto Manifattura e della piattaforma digitale intelligente che integra previsione del carico termico, monitoraggio operativo e diagnosi automatica dei guasti per le sottostazioni di teleriscaldamento di Aiaqua, insediata in Progetto Manifattura. (m.d.c.)

(dm)


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