La misura punta a rafforzare innovazione, competitività e sostenibilità del comparto. Domande dal 22 luglio al 2 settembre
Acquacoltura, al via il bando 2026 da 2,3 milioni di euro
Prosegue e si rafforza il sostegno della Provincia autonoma di Trento al settore dell'acquacoltura. La Giunta provinciale, nell'ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027, ha stanziato su proposta dell'assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli 2,3 milioni per gli investimenti delle imprese del comparto. L’intervento - più che raddoppiato rispetto al 2025 - punta a migliorare la competitività delle aziende acquicole, favorendo al tempo stesso la sostenibilità ambientale, l'innovazione e la resilienza del settore.
"Con questo bando confermiamo e rafforziamo il sostegno a un comparto che rappresenta una realtà importante del nostro sistema agroalimentare e che ha dimostrato capacità di innovare e di investire nella qualità - le parole dell’assessore Zanotelli -. L'incremento delle risorse consentirà di accompagnare un numero maggiore di progetti, sostenendo gli investimenti per rendere le imprese sempre più competitive, moderne e attente alla sostenibilità ambientale”.
Le risorse sosteranno interventi finalizzati all'ammodernamento delle imprese, al miglioramento della gestione delle risorse idriche, allo sviluppo di sistemi produttivi più sostenibili, alla valorizzazione dei servizi ambientali offerti dall'acquacoltura, al sostegno dell'occupazione e della formazione professionale, oltre che a progetti di ricerca, innovazione e trasferimento delle conoscenze.
Possono accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese del settore acquicolo che svolgono attività di acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente.
Le domande di contributo potranno essere presentate da mercoledì 22 luglio fino alle ore 13 di mercoledì 2 settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale dedicato https://srt.infotn.it
(sr)
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