Sabato, 23 Maggio 2026 - 16:09 Comunicato 1523

Intervento al Festival dell'economia di Trento. In sala presente anche il vicepresidente della Provincia Spinelli
Università e ricerca, Bernini: “La diplomazia scientifica è il più grande detonatore di pace”

La ricerca e la formazione universitaria come motori di sviluppo e crescita per il Paese, ma anche come strumenti di diplomazia capaci di unire i popoli e contribuire, nel lungo periodo, alla pacificazione dei conflitti. È questa la visione delineata dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo al Festival dell’Economia di Trento, dove ha proposto un nuovo modo di interpretare il ruolo del sistema universitario e della ricerca. Intervistata dal giornalista Eugenio Bruno, Bernini ha sottolineato come, nell’attuale contesto geopolitico, “la diplomazia scientifica sia il più grande detonatore di pace disponibile”.
Dalla ricerca ai nuovi mercati Nella foto: Massimo Di Donato; Achille Spinelli; Anna Maria Bernini, Flavio Deflorian; Fabio Tamburini [ Michele Lotti - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Sul tema, il ministro ha richiamato l’ingresso dell’Italia in "Sesame", un’infrastruttura scientifica in Giordania, annunciando inoltre l’intenzione di creare le condizioni per consolidare la comunità scientifica palestinese attraverso la realizzazione di un’università a Gaza. “Proprio ieri il Cdm, con la dichiarazione dello stato di emergenza, ha creato le condizioni per andare in Palestina a fare un’università italiana in Palestina, per dare una speranza anche alla comunità palestinese”, ha spiegato.

Anche sul fronte iraniano, ha aggiunto Bernini, l’Italia è impegnata a garantire l’accesso alla formazione universitaria. “Noi stiamo dalla parte del popolo iraniano che si oppone al regime per trovare la propria libertà. Abbiamo già dato 10.000 borse di studio a studenti iraniani in Italia, mentre stiamo lavorando con il Ministero degli Esteri per aprire dei corridoi per persone che sono state fermate dalla guerra. Questo vale anche per il Libano”, ha spiegato.

Nel corso del confronto si è parlato anche del rinnovo dei vertici dell’Anvur. Bernini ha sottolineato l’alta caratura scientifica e accademica dei nuovi componenti di cui ha proposto la nomina in Cdm.

Il ministro ha poi parlato dell’allargamento della no tax area da parte degli atenei. Bernini, sul tema, ha sottolineato la necessità di garantire gli equilibri di bilancio e la sostenibilità nel lungo periodo. Il ministro ha inoltre confermato l’intenzione di proseguire con l’aumento dei posti nel percorso di Medicina dopo la riforma dell’accesso e lo stato dell'arte degli studentati finanziati con nell'ambito del Pnrr.

In sala era presente anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, che, a margine dell’incontro, ha colto l'occasione per ribadire la centralità del sistema dell’innovazione trentino. "I risultati di Anvur sulla qualità della ricerca - ha specificato - premiano ancora e ulteriormente la nostra università , ai primi posti anche per qualità della didattica. Con il ministro abbiamo potuto confrontarci per poter meglio profilare gli interventi futuri a favore dell'intero sistema della ricerca trentino, un esempio di eccellenza a livello nazionale".

(lb)


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