Giovedì, 23 Aprile 2026 - 15:42 Comunicato 1081

Lo spazio ospiterà workshop, aree espositive, un'artoteca, corner per registrazioni audio-video e spazi di lettura informale
Nasce “LOOM”: la Fondazione Franco Demarchi presenta il nuovo Hub Culturale per il territorio

È stato presentato oggi in Fondazione Franco Demarchi "Loom", il progetto che trasforma il sapere specialistico della Fondazione in un bene comune. Un “telaio” di relazioni tra ricerca, formazione e welfare culturale che aprirà ufficialmente in autunno. Il progetto capitalizza anni di sperimentazione nell'animazione culturale e sociale svolta in Piazza Santa Maria Maggiore attraverso talk, rassegne e collaborazioni territoriali.
Presentazione nuovo Hub Culturale per il territorio “LOOM” [ Archivio Fondazione Franco Demarchi]

Trasformare la conoscenza in una risorsa di prossimità e creare un ecosistema dinamico capace di rispondere ai nuovi bisogni di partecipazione della comunità. Con questi obiettivi la Fondazione Franco Demarchi ha presentato oggi LOOM, il nuovo Hub Culturale che prenderà vita negli spazi di Piazza Santa Maria Maggiore.

Il nome: LOOM, il telaio delle relazioni

Il nome scelto per l'Hub, svelato oggi in anteprima, è LOOM (dall’inglese “telaio”). Un omaggio alla figura di Penelope e al simbolo di una progettualità tenace, capace di tessere e ritessere relazioni e partnership. LOOM si propone come un telaio contemporaneo dove i singoli contributi non si perdono, ma compongono un disegno collettivo armonico: un luogo dove l’incontro genera valore. Il nome è nuovo, ma l’intitolazione dello spazio a Agitu Ideo Gudeta, pastora e sociologa alla quale era già intitolata la biblioteca, rimarrà come ponte fra le due esperienze e come espressione di tenacia innovazione.

Durante la presentazione, il presidente della Fondazione Paolo De Carli ha sottolineato la portata del cambiamento: «La Fondazione Franco Demarchi evolve la propria missione per dare vita a un ecosistema di partecipazione dove la conoscenza diventa un bene comune. Con questo nuovo Hub, trasformiamo il nostro sapere specialistico in una risorsa di prossimità, capace di unire ricerca e welfare culturale per generare valore sociale a favore di
tutta la cittadinanza».

L’incontro ha visto la partecipazione dell'assessore provinciale Mario Tonina, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento, che ha illustrato la visione strategica generale del progetto: «Lo spazio Culturale LOOM risponde all'evoluzione dei bisogni della nostra comunità: un luogo dove si realizza un welfare generativo che va oltre la sola erogazione di servizi. Vogliamo che l'Hub sia un nuovo punto di riferimento per la ricerca, lo scambio e l'approfondimento, proiettandosi direttamente sulla Piazza, per il benessere dell'intera comunità. La Fondazione Demarchi ha dimostrato di essere un partner fondamentale per la Provincia autonoma di Trento, collaborando all'innovazione del welfare con progetti innovativi ambiziosi e percorsi di formazione consolidati come l’Università della Terza Età». 

A seguire è intervenuta Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento: «La presentazione di questo nuovo hub culturale riveste un significato profondo: conferma il ruolo sempre più centrale della cultura nelle nostre comunità come welfare generativo. Un welfare capace di creare coesione sociale e nuove relazioni all'interno di uno spazio aperto; qui la cultura si fa, ancora una volta, promotrice di futuro e di nuovi scenari. Siamo soddisfatti che questo hub si inserisca pienamente nelle linee guida delle politiche culturali della nostra Provincia, che individuano nella rete, nelle relazioni e nella partecipazione attiva dei cittadini il nuovo orizzonte a cui guardare con estrema attenzione».

La parola è poi passata a Giulia Casonato, assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento: «La scelta della Fondazione di aprire un hub culturale è una scelta potente e ambiziosa: significa saper interpretare i cambiamenti e scommettere sulla cultura come moltiplicatrice di relazioni e cura». Ha portato inoltre un suo contributo Gianna Frizzera assessora all'Animazione di comunità e Lavori pubblici del Comune di Trento: Oggi parlare di cultura significa parlare di comunità, di relazioni, di spazi vissuti. Il progetto della Fondazione Franco Demarchi per la nascita dell’Hub culturale in Piazza Santa Maria Maggiore va esattamente in questa direzione: non un semplice contenitore, ma uno spazio vivo, capace di mettere in relazione formazione, ricerca e vita quotidiana. Questo progetto si collega in modo molto concreto al percorso avviato nei giorni scorsi con Amministrazione comunale, esercenti, residenti e realtà del territorio per valorizzare la piazza e le vie limitrofe. È emersa una forte volontà di riportare vita in questi spazi, a partire dalle sere d’estate, ma con una prospettiva che vada oltre. Come amministrazione stiamo lavorando per costruire un calendario delle iniziative già esistenti, con l’obiettivo di integrarle e metterle in rete. La sfida è proprio questa: non sommare eventi, ma creare un sistema, una comunità attiva. L’Hub culturale è uno dei punti fondamentali per valorizzare le energie del territorio. Questo percorso è sostenuto anche dal progetto di Animazione di Comunità che vede le Circoscrizioni come presidi di Comunità. Se sapremo lavorare insieme, questa piazza potrà diventare un esempio concreto di come la cultura genera coesione e qualità della vita». 

La mattina è proseguita con un saluto del segretario generale Laura Ravanelli, responsabile del progetto hub e con una riflessione di Flaviano Zandonai, esperto in innovazione sociale e membro del CdA della Fondazione, che ha approfondito il modello di innovazione alla base dell’Hub: «Per Fondazione Demarchi l'innovazione sociale rappresenta non solo un'area di attività ma un approccio che connota tutte le sue iniziative. Dotarsi di un luogo dove attraverso la cultura questa innovazione venga non solo osservata ma agita interagendo con la comunità locale rappresenta un importante investimento per il suo sviluppo». 

Il progetto capitalizza anni di sperimentazione nell'animazione culturale e sociale svolta in Piazza Santa Maria Maggiore attraverso talk, rassegne e collaborazioni territoriali. Ad oggi, sono già stati raccolti i primi interessi a collaborare da parte di realtà come la Fondazione Museo Storico del Trentino e la Soprintendenza per i beni culturali della PAT, mettendo a valore il patrimonio di relazioni costruito nel tempo.

Durante la mattina l’Hub è stato definito un "Hub di popolo, volto al superamento di modelli elitari per garantire un'accessibilità universale. Due i pilastri fondamentali emersi dal lavoro di co-design:

  • Ibridazione analogico-digitale: un percorso che unisce la decompressione relazionale (“zona analogica”) all’operatività digitale.
  • Bellezza come diritto: lo spazio sarà curato da designer professionisti, poiché l'estetica e la funzionalità sono considerate leve essenziali per generare valore sociale.

La progettazione operativa dell'Hub è affidata a un team composto da Alessandra Benacchio, da anni impegnata nella progettazione culturale e attivazione giovanile, partecipazione e comunicazione e Tania Giovannini, specialista in comunicazione strategica e divulgazione di temi sociali, sviluppo di progettazioni a tema housing, welfare
generativo e impatto sociale. Lo spazio sarà multifunzionale: ospiterà workshop, aree espositive, un'artoteca, corner per registrazioni audio-video e spazi di lettura informale.
L’hub inoltre si è già dotato di un manifesto che sottolinea come LOOM abbia come obiettivo quello di diventare un ecosistema aperto per trasformare la conoscenza in benessere collettivo e innovazione sociale. I sottoscrittori si impegnano quindi a rendere vivo lo spazio, favorire connessioni territoriali, sperimentare nuovi linguaggi comunicativi e promuovere il valore dell’Hub nelle proprie reti.
Dopo la chiusura dell'attuale configurazione degli spazi prevista per l'inizio dell'estate, l’Hub inizierà ufficialmente le proprie attività in autunno, con un'ipotesi di apertura tra fine novembre e metà dicembre 2026.

Per informazioni e collaborazioni:
Hub Culturale Fondazione Franco Demarchi: hub.culturale@fdemarchi.it
Ufficio stampa Fondazione Franco Demarchi: ufficio.stampa@fdemarchi.it

Assessore Tonina

 

Assessore Gerosa

 

Presidente De Carli

 

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(av)


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